Processo Villa Alba: tre condanne in appello per maltrattamenti

Lo Spi Cgil parte civile al processo: mai più violenze contro gli anziani

Giovedì 6 giugno si è tenuta l'udienza in Corte di Appello del Processo per i maltrattamenti contro gli anziani avvenuti nella casa famiglia Villa Alba, in via Emilia Ovest a Parma. La Corte ha condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione la titolare della struttura, Maria Teresa Neri, e a 3 anni e 6 mesi di reclusione entrambe le sue collaboratrici, la sorella Caterina Neri e la madre Concetta Elia. Si tratta di una pena ridotta rispetto a quanto aveva deciso il Tribunale di Parma il 31 maggio 2018, perché le imputate hanno scelto il patteggiamento in appello.
Il loro difensore ha concordato con il Procuratore Generale una riduzione delle pene, con rinuncia a tutti gli altri motivi di impugnazione. La Corte ha ritenuto l'accordo meritevole di accoglimento.

“Si chiude così il processo di Villa Alba. Ma il problema dei maltrattamenti contro gli anziani non è sparito. Serve l'impegno di tutti perché non accadano più violenze come queste”. dice Valentina Anelli, segretaria generale dello Spi Cgil di Parma, il sindacato pensionati italiani che è stato riconosciuto parte civile al processo, insieme all'Ospedale di Parma. Lo Spi Cgil è stato assistito dall'avvocato Paolo Moretti.

“La violenza contro i più fragili, contro chi non può difendersi, è la più terribile. Ci siamo costituiti parte civile – dichiara Valentina Anelli - in rappresentanza di migliaia di pensionati di Parma, perché la difesa della dignità degli anziani è una battaglia di civiltà, che riguarda tutti, e perché dobbiamo tutelare i tantissimi lavoratori, operatori e strutture per anziani che lavorano con professionalità e umanità”.

Gli arresti risalgono al 2016. Dopo la denuncia di un'ex ospite di Villa Alba, allora 97enne, partirono le indagini delle forze dell'ordine, che registrarono, anche con le intercettazioni, i maltrattamenti (schiaffi, minacce, percosse e violenza psicologica) ai danni degli anziani all'interno della casa famiglia.

La Corte d'Appello ha inoltre condannato le imputate, in via tra loro solidale, alla refusione delle ulteriori spese per l’assistenza della parte civile Spi Cgil Parma, liquidate in 1.500 euro. Eventuali somme recuperate dalla disposizione della sentenza, verranno donate dallo Spi Cgil di Parma in beneficenza.

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