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"Un tempo diceva che Parma poteva accoglierne di più, ora si lamenta del numero"

Il consigliere Pellacini attacca le parole di Pizzarotti: "Ha continuato a dire per lungo tempo che i profughi non sono un problema di sicurezza. Non lo saranno di certo ma una città come Parma non può accettare quasi il doppio dei profughi di Bologna"

Il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Pellacini commenta le parole del sindaco sul numero di profughi in arrivo a Parma. "Pizzarotti si scandalizza per il numero di profughi che Parma ha accolto e dimentica di essere il motivo per cui la città è arrivata al collasso. Leggo che il Sindaco nota la sproporzione nel numero di profughi rispetto alle altre città emiliane. Ovvio che dobbiamo fare la nostra parte in un momento difficile per i flussi migratori. Era proprio lui qualche tempo fa ad affermare che Parma era pronta ad accettare più profughi dei circa trecento assegnati. Oggi sono circa settecento.

Anche quando riceveva critiche, Pizzarotti ha continuato a dire per lungo tempo che i profughi non sono un problema di sicurezza. Non lo saranno di certo ma una città come Parma non può accettare quasi il doppio dei profughi di Bologna, non se lo può permettere come spesa (buona parte dei costi sono sostenuti dal ministero ma una parte compete comunque al Comune), come vivibilità, come strutture.

Pizzarotti sa bene che le quote di profughi assegnate a ogni città sono gestite dal Governo ma ha chiesto lui stesso di poterne ricevere in carico più di quanti ne sono stati assegnati: 700 contro 300, sono i numeri di oggi. E’ lo stesso Pizzarotti a cui la Consulta degli Immigrati ha riconsegnato le chiavi della sede perché il dialogo era inesistente. Il Sindaco scaricò la colpa sugli immigrati dicendo che “il problema andava affrontato”, non si sa come visto che non ha mai risposto.

La campagna elettorale ha il suo effetto e Pizzarotti cerca una frase più popolare a voler dire che qui sono arrivati più profughi, scaricherà forse la colpa sul Governo come è suo solito. Nel tentativo di fare il primo della classe Pizzarotti scarica la colpa sugli altri Comuni, quelli più piccoli che forse sanno di non potersi accollare compiti troppo pesanti.

Un Sindaco che mette in bella mostra le iniziative che intraprende per i profughi ma dimentica di aver affossato i servizi ai disabili, la scuola, gli asili. Dimentica di aver gettato interi quartieri nel caos (il caso Racagni, borgo Bosazza, l’es Stimmatini sono alcuni esempi) per la scarsa attenzione dati ai problemi della gente, per la carenza di ascolto. Ci spieghi signor Sindaco, il nostro difetto è essere parmigiani?" 
 

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