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Profughi -Serpagli (Pd): 'Non è possibile essere buonisti a tutti i costi'

Il Pd valuta con attenzione il progetto annunciato dall’associazione onlus “Svoltare” di creare in appartamenti all’interno dell’ambito cittadino piccole comunità di migranti che non verranno così “rinchiusi” in ambiti a se stanti, ma che saranno chiamati a stabilire una convivenza con la comunità

– “È giusto regolamentare l’accoglienza dei profughi, non è possibile essere “buonisti” a tutti i costi su temi come questi, complessi, articolati, con prospettive di lungo periodo; non è realistico affermare che l’integrazione tra persone che arrivano da culture distanti sia un processo privo di difficoltà, vanno perciò trovate soluzioni che evitino di generare ghetti, che favoriscano l’integrazione e che allo stesso tempo non privino il nostro territorio di quelle risorse che la crisi economica richiede”. È questa la posizione che a nome del Pd di Parma il segretario provinciale Gianpaolo Serpagli prende in merito al tema dei profughi, che vede il nostro territorio impegnato nella predisposizione di un piano di accoglienza. 

Il Pd valuta con attenzione il progetto annunciato dall’associazione onlus “Svoltare” di creare in appartamenti all’interno dell’ambito cittadino piccole comunità di migranti che non verranno così “rinchiusi” in ambiti a se stanti, ma che saranno chiamati a stabilire una convivenza con la comunità. “Si tratta di un progetto interessante – prosegue Serpagli - Le necessità sono due e sono collegate: da una parte bisogna dare risposta all’emergenza umanitaria che si è venuta a creare in tutta Italia, dall’altra dobbiamo evitare di togliere capacità e risorse per fornire supporto alle altre criticità che il nostro territorio sta vivendo anche sotto il profilo economico. La nostra attenzione è infatti rivolta anche ad un’altra emergenza, quella che riguarda i tanti parmigiani che a seguito della crisi sono senza lavoro e senza altti sostegni. 

Per quanto riguarda i migranti, bisogna inoltre sottolineare come molti di coloro che hanno chiesto asilo, dopo essere stati ospitati a Parma, proseguiranno il proprio percorso verso altri luoghi, secondo i trattati internazionali stipulati all’interno della UE. “Si tratta quindi di una fase transitoria – conclude il segretario Pd - Questa fase deve essere gestita con la consapevolezza che quando parliamo di profughi, stiamo parlando di persone in difficoltà, e sottolineo che si tratta di persone, uomini, donne e bambini. Da parte dei rifugiati si può inoltre chiedere in cambio un contributo civico con attività socialmente utili che dia loro l’occasione di fare esperienza e di meglio integrarsi nella realtà che li ospita”.


 

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