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Profughi, il post shock su Fb di un volontario della Croce Rossa - Le scuse della Cri

Dopo l'arrivo dei 14 profughi a Baganzola il messaggio shock su Facebook: "Aaa vendo profughi in buono stato tra Baganzola e Vicomero, tanta voglia di fare le persone discrete e pulite. Ora ne ho 14 quindi a mezzanotte apre i preorder e il primo che arriva se li piglia". La Croce Rossa si scusa e comunica che verranno presi provvedimenti

Profughi a Baganzola. Come vi abbiamo raccontato ieri pomeriggio, 3 settembre, i primi 14 rifugiati sono arrivati all'interno dell'ex-scuola di Castelnuovo di Baganzola. Mentre Art Lab ha indetto per il pomeriggio di oggi, 4 settembre, un presidio di benvenuto ieri sera il Comitato Golese SiCura e Casa Pound hanno dato vita ad un presidio contro l'apertura del Centro di Accoglienza. Ieri sera è apparso su Facebook questo inquietante post scritto da un volontario della Croce Rossa di Parma, che dopo la segnalazione di alcuni cittadini si scusa e comunica che verranno presi provvedimenti. Ecco il post: 'In cerca di un fucile. Aaa vendo profughi in buono stato tra Baganzola e Vicomero, tanta voglia di fare le persone discrete e pulite. Ora ne ho 14 quindi a mezzanotte apre i preorder e il primo che arriva se li piglia. No perditempo o buonisti del cazzo". 

LE SCUSE DELLA CROCE ROSSA - "Croce Rossa Parma -si legge sul profilo Facebook - e tutti i Volontari e Dipendenti che giornalmente operano nel pieno rispetto dei 7 Principi Fondamentali, prendono le distanze dalle dichiarazioni effettuate tramite social network in data 03 Settembre 2015, relativamente al recente arrivo di 14 rifugiati nel Centro di Accoglienza di Baganzola. Croce Rossa Parma opera da oltre 150 nel rispetto di tutte le persone, senza alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, classe e orientamento politico. Nessuno è considerato "diverso" o "non meritevole" di un sostegno, di un aiuto, e nessuno è considerato "un peso". Anche nel corso di questa terribile emergenza Croce Rossa Italiana e Croce Rossa Parma operano giornalmente su tutto il territorio per portare il proprio aiuto a persone fuggite dalla guerra e da situazioni di vita drammatiche, alla semplice ricerca di una vita migliore. Il Comitato di Parma ha già avviato immediate verifiche su ciò che è avvenuto ed opererà secondo il regolamento vigente. Nessuna violazione dei diritti umani è ammessa e tollerata. Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Parma si sente in dovere di formalizzare ufficialmente le proprie scusa per l'accaduto, pur non essendone direttamente responsabile.

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