Proges, incontro in Università. Educatori in lotta: "L'identità? Messa in discussione dal datore di lavoro"

Oggi è previsto un incontro nella sede universitari di Borgo Carissimi. Volantino di 'Educatori in lotta': "Ci viene chiesta la massima flessibilità, siamo sottopagati e tenuti all'oscuro dei progetti"

Oggi è previsto un incontro nella sede universitari di Borgo Carissimi a cui partecipa anche la cooperativa Proges. Ma alcuni lavoratori protestano contro le condizioni lavorative all'interno della cooperativa.  Un volantino firmato 'Educatori in lotta' è stato affisso nella zona di borgo Carissimi, dove avrà luogo la conferenza.

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"Chi sono gli operatori sociali, gli educatori, le persone impegnate nei mestieri della cura della persona? -si legge nel testo. Sono persone che hanno fatto una scelta, a volte per mancanza di alternative altre volte invece perchè credono in questa scelta. Sono persone che lavorano duro, che fanno spesso sacrifici ed investono anche il loro tempo libero per migliorare la qualità del servizio in cui operano. Al contempo sono persone sottopagate, a volte non qualificate, con contratti temporanei,  scadenza. Sono riconosciuti nel loro ambito professionale e in quello della società più in generale? Spesso gli O.s.s, gli educatori o in generale l'operatore sociale lavora per le e cooperative sociali. Le Cooperative Sociali, tra cui Proges, li riconoscono? Sono tenuti al'oscuro dei progetti che hanno permesso alla cooperativa di aggiudicarsi un eventuale appalto. Sono tenuti all'oscuro di decisioni e progetti che comportano stravolgimenti di vita agli ospiti ai quali prestano il loro servizio. Viene chiesto loro di usare il proprio mezzo per il trasporto di persone invalide, viene chiesto loro di andare oltre all'orario di lavoro per supplire a ferie o malattie dei colleghi. Viene chiesto loro la massima flessibilità altrimenti.. L'identità di cui si parla è fortemente messa in discussione dal proprio datore di lavoro". 

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