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Viabilità del futuro: nel 2020 filobus stazione-campus e bypass frazioni

Nel breve periodo saranno realizzate 15 nuove rotatorie e messi su strada filobus di 18 metri per collegare i parcheggi scambiatori Est-Ovest. In 3 anni la rete di piste ciclabili arriverà a 130 chilometri

A Parma il rapporto auto/abitanti è arrivato a 60 veicoli su 100 residenti, per un totale parco auto private di circa 110mila veicoli. A questo si aggiunge l’incremento demografico registrato nell’ultimo decennio, che nella città ducale segna i livelli più alti della media regionale toccando quasi il + 13%. L’obiettivo dell’Amministrazione dunque, per rendere sempre più vivibile e sana la città, è quello di arrivare nel giro di dieci anni a percentuali europee di 40/45 auto ogni cento abitanti. Ribaltare cioè la scelta di oggi soddisfatta per il 76% da trasporto privato, 13% da pubblico e 11% dalla modalità ciclo-pedonale, traguardando al 2020 la città del futuro ove il 60% del modo di spostarsi è soddisfatto da trasporto pubblico e ciclopedonalità.
Per fare questo l’amministrazione comunale, in sinergia con Tep e Infomobility, ha messo a punto una serie di iniziative a breve periodo e una serie di proposte da valutare invece nel medio termine. Un piano che prevede alternative agli spostamenti tradizionali su auto e che ricuce l’assetto infrastrutturale attuale.

LA VIABILITA' NEL 2020
By-pass stradali per togliere il traffico dal cuore delle frazioni, soprattutto quelle attraversate da strade di elevata percorrenza, collegamenti tra le frazioni stesse, nuovo dimensionamento delle radiali più congestionate per nuovi e più fluidi collegamenti con la città. Le varianti alle frazioni consentono di riqualificare gli attraversamenti storici e recuperarli a favore della mobilità dolce e pubblica, proprio con i medesimi concetti applicati al tempo al centro storico della città.
Queste le proposte sulla rete viaria per decongestionare frazioni ma anche strade ora arrivate al limite della propria capacità e che in futuro potrebbero registrare elevate criticità. Bypassare Baganzola, Vicofertile, Gaione, Corcagnano, Carignano, Alberi, Vigatto, Botteghino, Pilastrello, Malandriano, Porporano, Martorano San Prospero, migliorare i collegamenti tra la statale della Cisa e la provinciale per Mezzani, la complanare con il parcheggio nord, Vicofertile con la via Spezia, quindi prevedere nuove uscite nella tangenziale nord in strada Quarta e via Londra.
Nel più breve periodo invece le risposte strutturali nella città vanno in una maggiore fluidificazione del traffico attraverso 15 nuove rotatorie in città, come quelle sulla strada Montanara, quelle sulla via Emilia est e quelle sul sistema viabilistico di via Spezia e Via Milazzo.

ASSI DI QUALITA' E RIORDINO DEL TRASPORTO PUBBLICO
Un collegamento nord-sud, sfruttando la direttrice del Lungoparma dalla stazione al Campus, in superficie e, ove possibile, in sede propria. Il progetto riprende la delibera di indirizzo che l’allora assessore Pietro Vignali nel 2001 aveva promosso per collegare due punti strategici della città attraverso una modalità di trasporto che potesse essere conveniente e assolutamente concorrenziale rispetto a qualsiasi altro tipo di soluzione. Le modalità di realizzazione sono allo studio e diversi approfondimenti sono stati fatti negli scorsi mesi, dopo il definitivo tramonto del sistema metropolitano sotterraneo, ma questo sistema innovativo di trasporto, filotranviario di ultima generazione, potrebbe avere una velocità commerciale di 20 Km/h ed una capacità di carico di 3600 passeggeri all’ora. Un sistema alternativo completamente ecologico, silenzioso e conveniente che rivoluzionerebbe il trasporto pubblico in tutta la direttrice nord-sud, generando come effetto un riordino complessivo dell’intero sistema di trasporto pubblico, costituito in sintesi da nuove linee sui viali e bus a chiamata convergenti sull’asse di qualità nord-sud e su quello est-ovest.

L’asse Est-Ovest filoviarizzato fino ai due attuali parcheggi scambiatori esistenti, con moderni filobus di nuova tecnologia, per i quali TEP, anche con contributi comunali, ha già affidato la fornitura a seguito di gara europea, al fine di potere vedere i nuovi mezzi già dai primissimi mesi dal 2012 in circolazione sulle nostre strade. I nuovi eBus, i filobus di ultima generazione con una linea moderna e innovativa, saranno dotati di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia e dei migliori comfort. Si tratta di mezzi lunghi 18 metri, con 4 porte, in grado di trasportare fino a 145 persone, dotati di dispositivi, i “supercapacitori”, che consentono di accumulare energia in fase di frenata e di rilasciarla in accelerazione, con un prevedibile risparmio del 25% dell’energia necessaria per il loro funzionamento.

INTERSCAMBIO CON FERROVIA
Utilizzare la rete ferroviaria esistente per il trasporto di massa di persone all’interno della città. La Milano-Bologna, la Parma-La Spezia, Parma-Casalmaggiore e la Parma-Suzzara diventerebbero tracciati da sfruttare per almeno sette fermate, oltre alla stazione: polo scolastico di piazza Sicilia, via Toscana, via Venezia, via Naudin, via Emilia ovest (piazza caduti del Lavoro), via Galilei e Vicofertile.

NUOVA STAZIONE
La nuova stazione ferroviaria diventerà il cuore pulsante della mobilità a Parma. Il polo di interscambio privato/pubblico vedrà nel progetto di riqualificazione della stazione un momento fondamentale e significativo. La nuova struttura infatti sarà in grado di attrarre mezzi di trasporto e viaggiatori dall’esterno della città, con la possibilità di ridistribuire il traffico urbano in maniera più dolce e strutturata. Sarà garantito a ciascuna categoria di trasporto uno spazio dedicato, grazie ad una nuova viabilità pedonale, ciclopedonale, trasporto pubblico ed anche privato.

Rivolto ad un’utenza urbana allargata, questo nuovo polo intermodale, concentrerà in sé, oltre alla stazione ferroviaria, il deposito biciclette, le fermate degli autobus urbani, la stazione delle corriere extraurbane, il punto di fermata di taxi e taxi rosa, la stazione di car sharing e car pooling, posteggi pubblici e privati interrati, un collegamento diretto con l’aeroporto, favorendo la diversificazione e l’integrazione delle forme di mobilità.

MOBILITA' SOSTENIBILE E ALTERNATIVA
Le piattaforme plurimodali sono luoghi dove promuovere l’integrazione modale tra vari mezzi ecocompatibili: bikesharing, carsharing, autobus. Si parte dalle piste ciclabili che dai circa 107 chilometri di oggi passeranno a 130 in tre anni. Ma nella mobilità alternativa del prossimo futuro sono previste anche sette nuove postazioni di bikesharing, l’ampliamento del sistema bici bus, l’apertura della velostazione e soprattutto il lancio di Zec, Zero Emission City, il progetto con cui il Comune di Parma ha cominciato ad introdurre, a partire dal 2010, la mobilità elettrica nell’ambiente urbano.

PARCHEGGI
Progetti e nuovi studi per rispondere alla domanda della sosta, ma soprattutto per intercettare i flussi di auto private in arrivo da fuori città, attraverso un nuovo sistema di parcheggi scambiatori, riqualificati come vere e proprie “cittadelle della mobilità”, secondo un format tipo approvato i mesi scorsi dalla Giunta comunale e da mettere in atto al parcheggio Nord, al parcheggio Sud e al parcheggio Est. Nuovi spazi intorno all’anello dei viali, anche attraverso una parziale delocalizzazione di alcuni distributori di carburante, e mediante revisioni viabilistiche. Un nuovo parcheggio meccanizzato automatizzato in via Bodoni, dietro alla sede della Camera di Commercio, nell’ambito del progetto che nel giro di alcuni anni intende mettere a disposizione dei residenti, come pertinenziali, alcune centinaia posti auto coperti. L’area di via Bodoni, oltre ad ospitare l’impianto, sarà interessata anche da una riqualificazione che porterà alla realizzazione di una zona verde e dalla sistemazione del bastione farnesiano.

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