Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Vendevano prosciutti di Parma contraffatti: risarciranno il Consorzio

Un'azienda della provincia di Rovigo è stata condannata per contraffazione e frode, pagherà 60mila euro a favore dell'organismo di tutela: il processo nasce da un'indagine del 2008, dopo ispezioni ed interrogatori

prosciutto di Parma

Si è chiuso con una condanna per contraffazione e frode in commercio il processo a carico di una società, con sede in provincia di Rovigo, che apponeva marchi falsi su prosciutti non genuini. Un anno di reclusione, 8mila euro di multa e un risarcimento di 60mila euro a favore del Consorzio di Parma, che in una nota si dice "soddisfatto" della sentenza.


Il processo nasce da un'indagine del 2007 avviata dagli ispettori dell'Ufficio Affari Legali e Vigilanza del Consorzio a Bari, dove erano stati sequestrati i primi prosciutti con la 'corona ducale' - il noto marchio a fuoco che contraddistingue il Prosciutto di Parma originale - contraffatta. L'operazione aveva poi portato a una serie di ispezioni e di interrogatori, condotti dal Nas di Bari e da quello di Padova, che hanno rintracciato i responsabili della frode e sequestrato un migliaio di prosciutti contraffatti.

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