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Prosciuttificio "Principe di San Daniele", presidio dei lavoratori: "La società deve rispettare il contratto regionale"

Oggi pomeriggio davanti allo stabilimento "Principe di San Daniele" i lavoratori insieme ai rapprsentanti Cgil si sono ritrovati per un presidio contro l'azienda che "non rispetta le regole del territorio" in materia di contratti lavorativi. Ad esprimere solidarietà ai lavoratori anche il sindaco di Langhirano Bricoli e la consigliera regionale Lori.

Presidio dei lavoratori del prosciuttificio "Principe di San Daniele" oggi allo stabilimento di Langhirano. Oggi in occasione dell'inaugurazione del Festival del prosciutto i lavoratori sono scesi in strada insieme a Cgil manifestando la loro contrarietà alle scelte aziendali di non applicare il contratto regionale previsto per i lavoratori del settore. La "mossa" del gruppo aziendale porterebbe i lavoratori a trovarsi 4.000 € in meno annui in busta paga, spiegano i rappresentanti sindacali al presidio.

Durante il pomeriggio i lavoratori hanno distribuito i volantini anche agli automobilisti che transitavano in via Langhirano nei pressi dell'azienda. Ad esprimere solidarietà anche il sindaco Bricoli e la consigliera regionale Barbara Lori. "Un presidio molto partecipato" spiegano i rappresentanti Cgil, "daremo la nostra disponibilità al colloquio quando l'azienda ritirerà il contratto aziendale in essere, non in linea con quello regionale".

COMUNICATO STAMPA CGIL - 

Principe di San Daniele vuole tagliare diritti e stipendi a Parma

La società “Principe di San Daniele”, della famiglia Dukcevich, è un rilevante gruppo nazionale del settore dei salumi. Sono i principali produttori di San Daniele (Vladimir Dukcevich è stato fino a pochi mesi fa presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele). Hanno stabilimenti in Friuli Venezia Giulia, in Veneto e dal 2011 in provincia di Parma (Langhirano e Marzolara). 

Il principale produttore di San Daniele quindi ha deciso di produrre e commercializzare anche prosciutto di Parma DOP. Fin qui nulla di male, il problema è che si vogliono produrre prosciutti di Parma senza rispettare le regole del territorio!

A Parma infatti dal 1967 esiste il Contratto Provinciale delle Conserve Animali e Prosciuttifici che ha garantito la crescita delle professionalità, dei diritti e l'omogeneità dei trattamenti per i migliaia di addetti del settore.

Nel 2011 Principe, dopo un iniziale mancato rispetto, ha sottoscritto con la Flai di Parma l'impegno all'applicazione del contratto provinciale.

Oggi, a distanza di 4 anni, l'azienda ci ripensa formalizzando la volontà di non applicare più il contratto territoriale di Parma, sostituendolo con quello aziendale applicato negli altri territori.

La Flai Cgil di Parma considera tale comportamento illegittimo e lesivo dei diritti dei lavoratori, che perderebbero in media più di 4.000 euro annui! A fianco dei lavoratori coinvolti rigetta tale comportamento e richiama Principe al rispetto degli accordi territoriali, rinnovati a novembre 2014. Nessuno può tirarsene fuori, non è eticamente corretto sfruttare i marchi di un territorio senza rispettarne le regole!

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