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L'incubo delle ragazze in via Emilia: tra violenze, stupri e minacce

Le quaranta giovani, poco più che ventenni, venivano quasi tutte da un'unica città: Calarasi. Il sistema delle ritorsioni era più fluido per gli sfruttatori che spesso erano i fratelli, i cugini e anche i compagni delle donne

Hanno tutte vent'anni o poco più le circa quaranta ragazze che venivano costrette a prostituirsi in via Emilia Est e in via Emilia Ovest a Parma dal gruppo di sfruttatori che sono stati colti dai provvedimenti restrittivi per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Alcuni di loro sono nel carcere di via Burla, altri sono stati arrestati in Romania, i due italiani si trovano agli arresti domiciliari mentre per altre tre persone, tra cui una donna, è scattato il divieto di dimora nel Comune di Parma. Le ragazze, molte delle quali venivano fatte arrivare appositamente a Parma per prostituirsi in via Emilia da un'unica città, Calarasi, erano constantemente minacciate e subivano ogni tipo di violenze.

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