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Sgominato il cartello dello sfruttamento che gestiva le prostitute in via Emilia

Agivano come singoli 'protettori' ma avevano creato una rete in grado di fare 'cartello' e di avvisare in caso di arrivo delle forze dell'ordine. Le ragazze, tutte rumene, venivano fatte arrivare a Parma e costrette a prostitursi

Una vasta operazione portata avanti, a partire dal marzo del 2016, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Parma e coordinata dalla Procura della Repubblica e dal Pubblico Ministero Amara, ha permesso di azzerare una folta rete di sfruttatori che, da anni, gestivano minuziosamente la presenza di prostitute in via Emilia Ovest e in via Emilia Est a Parma, utilizzando le stesse ragazze sfruttate come un 'bancomat', in quanto fonte di arricchimento per i 'protettori', sviluppando un giro d'affari mensile molto ampio, tale da permettergli l'utilizzo di auto di grossa cilindrata per trasportare le ragazze, il pagamento dell'affitto di 1.000-1.200 euro al mese in un condominio di via Lago Scuro, nel quartiere Montanara. Dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere, due custodie agli arresti domiciliari e tre divieti di dimora: è questo il bilancio dell'operazione. L'OPERAZIONE

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