Pizzarotti contro i sindacati. Salati: "Perchè non ci ha convocati?"

Dopo le proteste il sindaco di Parma si rivolge ai dipendenti: "Parlando direttamente a loro si possono eliminare alcune lacune dovute all'intermediazione". Salati (Cgil): "Mai ricevute proposte che venissero incontro alle richieste dei lavoratori"

La protesta della Fp Cgil con Sauro Salati

Bypassare i sindacati. È questa l’idea che frulla in testa a Federico Pizzarotti. Il problema è sempre quello. Trovare un accordo con i dipendenti comunali, una cosa difficile se di mezzo ci sono “lacune evidenti dovute all'intermediazione” e allora forse è meglio rivolgersi direttamente a loro. Lo scrive su facebook Pizzarotti, parlando direttamente agli amici che lo seguono, spiegando come “alla manifestazione, al muro contro muro dei sindacati che non aiuta i lavoratori, alle offese gratuite a chi è sempre stato disponibile a trovare soluzioni, avrei preferito dialogo e confronto”.

Nella nota, Pizzarotti ripercorre le tappe normative che hanno portato all'attuale situazione di stallo, ricordando come "nel dicembre 2012 sia scaduta la normativa nazionale che regolamentava l'erogazione delle indennità accessorie ai dipendenti pubblici", ma che allo stesso tempo "non c'è nessuna volontà di 'tagliarle', come è stato fatto passare da qualcuno, ma di rivederle alla luce della normativa e sulla base delle possibilità complessive del Comune”. Tanto che “l’accordo che verrà siglato con i sindacati – sottolinea Pizzarotti - è retroattivo, dunque quanto negoziato verrà recuperato in busta paga dal mese di gennaio”.

Il sindaco di Parma ricorda che lui ha provato a raggiungere l’intesa con le sigle sindacali avanzando tre proposte, “tutte quante respinte. Alle mozioni presentate non è seguita una controproposta dei sindacati, se non il sostenere che dovesse essere prorogato l'accordo esistente, cosa non fattibile dal punto di vista normativo”.

Un parlare con i muri che secondo Pizzarotti non può portare a niente di buono e allora meglio rivolgersi direttamente ai dipendenti “così che al prossimo tavolo di confronto si possa arrivare all’accordo. Chi strumentalizza, o parla senza conoscere, dovrebbe prima informarsi dell'operato e delle norme”.

SALATI (CGIL): "PERCHE' NON SIAMO STATI CONVOCATI?". Nel frattempo l’idea di Pizzarotti ha fatto il giro della città arrivando alle orecchie di Sauro Salati, segretario generale FP CGIL Parma che evidentemente non accetta che il sindacato possa essere messo da parte: “Dal momento che il Sindaco Pizzarotti – si legge nel comunicato - insiste (a posteriori) a dichiarare che l’Amministrazione è disponibile a ricercare soluzioni sulla questione della disdetta del contratto integrativo dei dipendenti comunali, e che noi sindacati saremmo coloro che vogliono unicamente il “muro contro muro”, sarei interessato a sapere per quale motivo, come rappresentanze sindacali unitarie, non siamo stati convocati prima della manifestazione di giovedì scorso sotto i Portici del Grano e non ci è stata presentata alcuna proposta che venisse incontro alle richieste dei lavoratori. Se la delegazione trattante lo ritiene utile non deve fare altro che convocarci. Ovviamente siamo ben disponibili a sederci ad un tavolo per ricercare una soluzione che tuteli appieno i lavoratori. Diversamente non si potrà che rilevare la mancanza di volontà a trovare una soluzione condivisa”.

PIZZAROTTI CONTRO LE TV NAZIONALI. Immancabile poi la stoccata finale ai giornali che “non hanno aiutato a far capire ai cittadini le problematiche reali”. Una stampa che, a suo dire, non solo non gli è amica, ma anzi gli rema contro e per questo mette in guarda i suoi cittadini: “Da giovedì a sabato – scrive Pizzarotti in un altro post di Facebook - una troupe di Servizio Pubblico ha intervistato in lungo e in largo per dare un'immagine della città. Quale? Lo scopriremo”. Nel frattempo però, giusto per star tranquillo, Pizzarotti avverte che “l'intervista a me l'ho ripresa come al solito. La potrete quindi vedere in forma integrale dopo la messa in onda”.

Oltre alle telecamere di La7 anche quelle della Rai hanno fatto un giro per la città. Una cosa strana per Pizzarotti che incurante del detto “bene o male purché se ne parli” avverte i media sottolineando come “continuando a tenere il focus mediatico solo su Parma, enfatizzando i problemi e nessuna delle potenzialità, con un'Italia piena di città con una condizione economica peggiore che non sono neppure state in grado di chiudere il bilancio, vi state screditando da soli".    

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