Cronaca

Tagli ai Comuni, Fecci a Milano per protestare contro la manovra

Anche il Comune di Parma ha partecipato alla protesta contro la manovra annunciata dal Governo. Al posto di Vignali c'era l'assessore alla Sicurezza: "Lo Stato ha superato i limiti della ragione"

Fabio Fecci a Milano durante la protesta

C'era anche Fabio Fecci, vicepresidente vicario regionale Anci e assessore alla sicurezza e decentramento del comune di Parma, a Milano alla manifestazioni dei sindaci contro la manovra annunciata dal Governo: "Il fatto che siano scesi in piazza un migliaio di sindaci per manifestare il proprio scontento significa che è troppo gravosa per i Comuni e che quindi va cambiata", ha sottolineato Fecci, che ha partecipato come delegato del primo cittadino Pietro Vignali.

Per Fecci le "azioni fondamentali su cui puntare per non arrivare al prossimo anno con la necessità di effettuare nuovi tagli" sono tre: revisione del patto di stabilità, riduzione del numero dei parlamentari e riforme strutturali. Inoltre, ha aggiunto, "i comuni chiedono autonomia fiscale, l'anticipazione dell'Imu e la compartecipazione nel recupero dell'evasione. Tutto questo garantirebbe i servizi essenziali e le opere necessarie a generare benessere e migliorare la qualità della vita".

Ormai, ha spiegato ancora l'assessore, "lo Stato ha superato i limiti della ragione: occorre un vero riequilibrio dei tagli". Tanto che ha definito "fondamentale" anche rivedere il disegno complessivo delle istituzioni locali: "La carta delle autonomie dovrà ridisegnare la pubblica amministrazione con accorpamenti di servizi dei piccoli comuni, l'eliminazione completa delle province, rivedere il numero e le dimensioni delle regioni creando delle macroregioni". E, infine, ha concluso, "serve uno stato più snello e meno centralista, il dimezzamento del numero dei parlamentari, ma soprattutto l'eliminazione dei loro privilegi".

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