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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Vigatto / strada patrasso

Casa Scarzara, protesta degli operatori: "Lavoro legato a un filo"

I lavoratori del centro socio riabilitativo per disabili di strada Patrasso contro il nuovo sistema dell'accreditamento: "Così i servizi sociali sono lasciati in mano ai privati"

Gli operatori socio sanitari di Casa Scarzara, centro socio-riabilitativo residenziale per disabili che si trova in Strada Patrasso a Parma, protestano contro il sistema dell'accreditamento che sta per essere introdotto nel settore dell'assistenza alle persone. Temono una riduzione dell'orario di lavoro, l'abbassamento della qualità del servizio e anche l'aumento delle rette per le strutture di assistenza.

"Siamo un gruppo di operatori socio sanitari (assistenziali) -si legge in una nota firmata Operatori socio sanitari Casa Scarzara- ci occupiamo cioè di assistenza alle persone non autosufficienti (anziani, disabili, persone con disturbi mentali). Alcuni giorni fa la nostra equipe di lavoro è stata informata che a causa dell’incombente passaggio della gestione del settore dell’assistenza alle persone dagli organi pubblici Comune ed Asl, ai privati con il cosiddetto sistema dell’ “Accreditamento” il nostro orario di lavoro avrebbe dovuto subire una flessione, ma non solo, che i nostri posti di lavoro solo legati ad un filo.

"Con l’avvento del metodo dell’accreditamento, infatti -prosegue la nota- i servizi sociali sono lasciati totalmente in mano ai privati, i quali devono gestire servizi e strutture dal personale ai costi fissi. Ciò naturalmente comporterà per tutte le persone assistite nelle strutture e sul territorio un aumento delle rette mensili, e un abbassamento del livello di assistenza, in quanto per contenere i costi, i gestori dovranno necessariamente diminuire il personale e le ore di lavoro dello stesso, togliendo così servizi e qualità dell’assistenza".

Un lavoro prezioso e di vicinanza ai cittadini che rischia di essere scarsamente valorizzato. "Forse il nostro lavoro è  “invisibile” -concludono gli operatori-in quanto si svolge all’interno di strutture per anziani, disabili o malati psichiatrici o direttamente presso il domicilio degli assistiti, e quindi poco “visibile” ma il tessuto sociale, la rete dei servizi alla persona, sono fondamentali per il Paese, solo attraverso uno tessuto di servizi sociali ben organizzati ed efficienti, si può avere benessere e sviluppo".
 

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