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I poliziotti preparano la protesta del 23: "Con i tagli meno sicurezza"

Il Silp Cgil prosegue nella mobilitazione in difesa dei diritti degli operatori. Ieri si è svolta un'assemblea nell'Auditorium della Questura di Parma: "No all'innalzamento dell'età pensionabile"

"Si è tenuta ieri -si legge in una nota- presso l'auditorium della Questura di Parma, l'assemblea sindacale organizzata dal sindacato di polizia Silp per la Cgil di Parma, alla presenza del segretario regionale nonché del segretario nazionale Daniele Tissone. Durante l'incontro si è parlato dei temi legati all'innalzamento dell'età pensionabile dei poliziotti, eventualità giudicata dal Silp assolutamente negativa per la sicurezza dei cittadini in quanto la specificità del lavoro delle donne e degli uomini "in divisa" non consente di avere un'età anagrafica elevata.

"A questo proposito, l'età media degli operatori in forza agli Uffici della Polizia di Stato è ormai vicina ai 40 anni, in particolar modo negli Uffici che effettuano turnazione a scalare quali Volanti, Squadre Mobili e Specialità ove si rende maggiormente necessaria la prestanza fisica e la capacità di recupero delle energie.
Al riguardo nulla di positivo si prospetta per il futuro in quanto, a dire del Silp, il blocco del turn-over previsto dal governo prevederà una riduzione di 5000 unità, in un comparto (sicurezza e difesa) di circa 18000 operatori, con la prospettiva di minori standard di sicurezza per i cittadini, in particolare per quelli più deboli e indifesi.

Per il Silp e' inaccettabile che l'attuale esecutivo trascuri la specificità degli operatori di polizia, istituto riconosciuto per legge favorendo, di fatto, operazioni che, senza tema di smentita, riducono l'operatività di uffici che rivestono una importanza vitale e strategica per il Paese. Si reputano indispensabili gli investimenti per la sicurezza, soprattutto in un Paese dove le mafie e la criminalità dimostrano di avere la capacità di insediarsi in aree un tempo ritenute, a torto, delle "isole felici".

Nel corso della riunione si è altresì lamentata la carenza di risorse economiche che non prevedono, ad oggi, una adeguata copertura degli istituti legati al pagamento delle indennità accessorie, situazione dovuta al blocco retributivo degli istituti contrattuali per gli anni 2011, 2012 e 2013. Quanto paventato in sede di emanazione della legge di stabilità per il 2013 in merito ad un ulteriore blocco dei contratti, che seguirebbe all'attuale periodo di fermo contrattuale per la Polizia e che decorre già dal 2011 al 2014, è stato giudicato, dal segretario Tissone, un ulteriore elemento per confermare la mobilitazione dell'intera categoria.


Tutto ciò alla luce, anche, della previsione della cancellazione della vacanza contrattuale, istituto che tende al recupero, seppure parziale, della perdita di potere d'acquisto per gli anni 2013 e 2014 come la riduzione dei diritti in materia di assistenza ai disabili. A questo proposito il Silp, oltre alla mobilitazione tenutasi davanti al ministero del lavoro il 3, ha promosso per il 23 ottobre una ulteriore mobilitazione, anche in periferia, mirante alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica. I delicati temi che attengono alla sicurezza dei cittadini, per il Silp, non meritano atteggiamenti "ragionieristici". I tagli sistematici alle risorse destinate al personale e alle infrastrutture sono la dimostrazione evidente del fatto che la sicurezza delle persone non sta a cuore a chi ci governa".

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