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L'antenna nel Parco Bizzozzero vista da un lettore

L'antenna nel Parco Bizzozzero vista da un lettore

"Antenna al Bizzozzero, decisione calata dall'alto"

Dopo le proteste dei residenti per la decisione dell'amministrazione di insediare l'antenna della telefonia mobile, il consigliere Ghiretti esprime il suo parere sulla scelta del Comune

Dopo le proteste dei residenti per la decisione dell'amministrazione di insediare l'antenna della telefonia mobile nel parco Bizzozzero, anche il consigliere Ghiretti di Parma Unita esprime il suo parere sulla scelta presa dal Comune.

GHIRETTI "Decisione arrivata dall'alto" - La questione relativa all'antenna di telefonia mobile posizionata dal Comune di Parma sulla rotonda del Bizzozero è di quelle che non consentono posizioni a prescindere “tutto bianco” o “tutto nero”.

È indubbio che oggi i ripetitori telefonici sono un male necessario, così come è altrettanto fuori questione che il Comune di Parma abbia fatto bene a cercare di individuare un'area per il posizionamento dell'antenna, in considerazione del fatto che l'attuale legislazione nazionale consentirebbe al gestore di individuare autonomamente un'area in cui collocarla attraverso una trattativa diretta con un privato.

Fatto salvo il fatto che Arpa ha certificato l'assoluta non pericolosità dei livelli di emissioni elettromagnetiche ciò che il Comune ha sbagliato è stato dunque il metodo con cui ha individuato la posizione e la posizione stessa.

Sul metodo c'è poco da dire; nonostante le continue vuote dichiarazioni sulla volontà di condivisione e trasparenza, dopo una prima fase sicuramente partecipata la decisione è arrivata dall'alto senza che i residenti nel quartiere fossero realmente coinvolti nel percorso di individuazione della soluzione.

Sulla posizione scelta esiste invece sicuramente un tema di rispetto dei vincoli posti a suo tempo da Antonio Bizzozero quando donò l'area, ma ancor di più mi pare esistano vincoli di ordine ambientale e paesaggistico, visto che il regolamento comunale prevede che le installazioni vengano effettuate “secondo una progettazione integrata col contesto urbanistico di riferimento”.

In questo senso mi chiedo per quale motivo la commissione preposta pare non essersi espressa, almeno se stiamo all'elenco delle valutazioni presente sul sito del Comune di Parma, e se invece lo ha fatto come è possibile che abbia dato parere positivo? Di fatto la soluzione individuata in splendida solitudine dall'assessore se da un lato ha il pregio di governare il problema, dall'altro mi pare abbia un impatto sull'area ben maggiore di quello che potrebbe avere la stessa antenna posizionata su un condominio privato, posto che l'enorme pilone utilizzato per portarla in quota diverrebbe interamente o parzialmente inutile.

L'assessore Folli ha già spiegato pubblicamente che alternative non ve ne sono. Se ciò fosse vero a me pare che neanche la rotonda individuata sia una alternativa. Forse andava comunicato questo al gestore, invece di sottoscrivere un accordo per mille euro al mese che non serve a nessuno e, oggettivamente, ferisce la città in modo più che evidente.

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