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Protesta davanti all'Ospedale Maggiore

Protesta davanti all'Ospedale Maggiore

Ati, i dipendenti: "Croce Italia non paga, ci sentiamo presi in giro"

A seguito di un accordo sindacale, dopo il pagamento da parte dell'Azienda Ospedaliera, la controparte avrebbe dovuto riprendere a erogare gli stipendi dal 27 ottobre, ancora oggi non sono stati fatti i bonifici

Immaginavano che sarebbe successo, ma hanno voluto sperare che, almeno questa volta, fosse diverso. Invece, gli stipendi che sarebbero dovuti arrivare da Croce Italia Marche ai 15 dipendenti che si occupano del trasporto interno dei pazienti in ospedale, non sono stati erogati. Secondo quanto emerso dall'incontro tra  sindacati e Azienda Ospedaliero-Universitaria, che si è presa l'onere di pagare due mensilità arretrate, il 27 ottobre sarebbero dovuti arrivare gli stipendi di settembre ai dipendenti di Croce Italia. Nessuna traccia neanche dell'effettuazione dei bonifici, motivo che ha portato a un'ulteriore esasperazione da parte dei lavoratori, che devono lottare e sperare di ricevere quanto di diritto.

"Abbiamo mandato una comunicazione all'Azienda Ospedaliera, per rendere noto che gli stipendi non sono arrivati - afferma Maria Vescovi, CGIL -. I lavoratori non possono continuare in questo modo. Non abbiamo intenzione di aspettare altri tre mesi per avere quanto di diritto. Faremo ciò che la legge ci consente per richiamare attenzione in merito a una situazione insostenibile da troppo tempo".

Sul fronte della denuncia presentata per condotta antisindacale all'A.T.I., sono in corso tentativi di accordo con le parti, in attesa dell'udienza di pronunciamento del giudice, prevista per il 3 novembre.

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