Protocolli riattivazione centri estivi, un passaggio fondamentale per le riaperture delle attività educative

I punti cardini: obbligatorietà dei tamponi per il personale, l'organizzazione di un triage con ingressi scaglionati, precisi e tutelanti dpi a disposizione degli operatori, individuazione di zone isolate

In una fase delicatissima, dopo l'emergenza covid, la riattivazione dei servizi di tipo educativo come i centri estivi è fondamentale per ripristinare quel minimo di legame educativo che si era spezzato a fine febbraio con la chiusura di tutti i servizi.

protocolli per la sicurezza degli operatori nei centri estivi, sottoscritti da FP CGIL, FP CISL, FISASCAT CISL, CGIL, CISL e UIL territoriali e dalle centrali cooperative Lega Coop e Confcooperative presso l'OPP (Organismo Parittetico per la Cooperazione), assumono quindi una importanza strategica, per il mantenimento in sicurezza delle attività educative estive e come banco di prova per permettere a settembre la riattivazione della attività educativa nel modo migliore possibile.

Il documento che vincola i gestori cooperativi di centri estivi al rispetto delle indicazione contenute è un segnale importante per tutte le lavoratrici e lavoratori della cooperazione, il documento sancisce che sulla sulla sicurezza non vi sono differenze possibili e accettabili tra il lavoro pubblico e quello privato.

Vi dovrà essere l'impegno da parte di tutti nell'adeguarsi e adeguare la propria organizzazione a norme condivise, che rispettino la sicurezza di operatori, bambini e famiglie.

Punti significativi sono l'obbligatorietà dei tamponi per il personale, l'organizzazione di un triage con ingressi scaglionati, precisi e tutelanti dpi a disposizione degli operatori, individuazione di zone isolate per possibili casi all'interno dei centri e altri punti più stringenti e migliorativi rispetto ai protocolli regionali.

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