Provincia, assegnate le deleghe. Nasce una Commissione per la Montagna

Si va delineando la governance della Provincia: stamattina il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità la proposta di distribuzione delle deleghe avanzata dal Presidente Filippo Fritelli

Si va delineando la governance della Provincia: stamattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la proposta di distribuzione delle deleghe avanzata dal Presidente Filippo Fritelli. Ecco i nomi e gli incarichi: Bianchi Paolo – Bilancio e Personale, Canova Michela – Ambiente e Patrimonio, Cantoni Gianpaolo – Parchi, attività produttive, Energia e fonti rinnovabili, Censi Andrea – Pianificazione, Infrastrutture, Attività estrattive, Trasporti e Statistica, Massari Andrea – Politiche socio – sanitarie, Moretti Claudio – Agricoltura, Serpagli Gianpaolo – Scuola e Viabilità, Vescovi Maurizio – Lavoro e Formazione professionale

Inoltre è stata istituita una Commissione per la Montagna, di cui fanno parte i consiglieri provenienti dal territorio montano del Parmense:  Cantoni Gianpaolo, Serpagli Gianpaolo, Moretti Claudio, Conti Giuseppe. “Con queste deleghe funzionali assegnate ai consiglieri abbiamo voluto garantire al più presto l’operatività della Provincia– ha spiegato il Presidente Fritelli –  I consiglieri delegati potranno seguire gli uffici dell’Ente e presentare al presidente  e al Consiglio le proposte di deliberazione. L’assegnazione è provvisoria, fino all’approvazione dello Statuto, che avverrà entro l’anno, tema su cui chiediamo la collaborazione di tutti i consiglieri.”

Il consigliere Censi ha rilevato che “l’aver operato una suddivisione dei compiti pur in questa fase provvisoria è l’espressione di una capacità di affrontare i problemi e di un profilo di serietà ed efficacia che l’Ente deve mantenere”. E’ intervenuto inoltre il consigliere Vescovi, in merito al tema dell’alluvione, per chiedere che il Consiglio proponga che fin da subito la futura Cassa di espansione del Baganza sia in carico ad Aipo e che le centraline idrometriche della Provincia tornino invece di competenza di ARPA.

Nella tarda mattinata si è poi riunita nella seduta di insediamento l’Assemblea dei Sindaci. Il presidente Fritelli ha introdotto, ricordando il problema del post-alluvione, coi suoi 150 milioni di euro di danni e la richiesta di stato di calamità. Si è inoltre soffermato sulla grave situazione economica dell’Ente, col taglio di 18 milioni di euro in quattro anni, non compensati dagli sforzi, pur consistenti, di razionalizzazione compiuti, i 5,4 milioni di euro risparmiati in personale, consulenze utenze. Ha auspicato che vengano fornite alla Provincia le risorse per far fronte alle esigenze almeno dei 37 edifici scolastici e dei quasi 1400 km di strade provinciali. Mercoledì prossimo il Presidente sarà a Roma all’incontro di Upi (Unione Province d’Italia), per la quale si prospetta l’unificazione con Anci (l’Associazione dei Comuni).

“Bisogna dimenticare la Provincia com’era, quella eletta dai cittadini, che stava in prima linea con un suo ruolo politico – ha affermato Fritelli – Questo nuovo ente è un’istituzione di supporto, servizio e coordinamento dei Comuni, complementare al ruolo e ai bisogni dei Comuni stessi. E’ possibile che già tra un anno molte delle attuali competenze non saranno più in capo alla Provincia, e dobbiamo accompagnare questo percorso, con l’obiettivo di garantire i servizi essenziali, come lo spazzamento della neve dalle strade.”

Sono poi intervenuti: il sindaco di Traversetolo Mari, che ha chiesto un chiarimento sul  Patto di stabilità, il sindaco di sala Baganza Merusi, che ha chiesto chiarimenti sul computo dei danni da alluvione, il sindaco di Corniglio Delsante che ha aggiornato sui danni nel suo territorio.
Il Sindaco di Fidenza Massari ha chiesto che venga stilato al più presto un elenco delle 4-5 priorità su cui l’Ente dovrà concentrarsi, dalle scuole alla viabilità, alla protezione civile, nell’ambito delle sue competenze attuali.

Il sindaco di Zibello Censi  ha ricordato che il Presidente ha anche le funzioni che prima spettavano alla Giunta, che i consiglieri delegati opereranno a supporto del Presidente e ha auspicato che il percorso per arrivare allo Statuto sia condiviso da tutti, Consiglio e Assemblea. Il sindaco di Monchio Moretti si è detto soddisfatto di come i territori sono rappresentati nel Consiglio, in cui i consiglieri saranno “gli occhi e le orecchie dei territori”. Il sindaco di Noceto Fecci, che si è definito “uno dei più forti oppositori delle Province”, ha auspicato una collaborazione tra il dipendenti della Provincia e i Comuni, in cui tanti dovranno trovare ri-collocazione, con rafforzata motivazione.

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Il sindaco di Collecchio Bianchi, appena nominato delegato al Personale e al Bilancio, ha proposto che si faccia a breve un “piano industriale” per la Provincia, che ne definisca le competenze (“chi fa che cosa”), senza inutili sovrapposizioni con altri enti, e di conseguenza dove allocare le risorse, economiche e umane, considerando l’intero sistema degli enti locali (Comuni, Province,Unioni); e ha auspicato fin da ora la collaborazione tra personale della Provincia e Comuni. Il sindaco di Fornovo Grenti ha chiesto che i verbali degli organismi siano pubblicati sul sito web dell’Ente. La dirigente del Servizio provinciale Bilancio Reverberi ha risposto all’interrogativo sul patto di stabilità, chiarendo che il surplus iniziale richiesto, di 11 milioni di euro, è stato ridotto grazie al contributo della Regione a 3,5 milioni e il 24 ottobre scorso la Provincia ha chiesto un maggiore “spazio” di altri 2 milioni di euro, su cui si sta aspettando la risposta. Concludendo, Fritelli ha  assicurato che tutti i consiglieri delegati garantiranno una presenza in Provincia, per favorire l’operatività dell’ente. 

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