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Dipendenti della Provincia, lettera di Salati a Fritelli: "La confusione regna sovrana"

Il segretario della Fp Cgil al presidente della Provincia: "Non ci sono informazioni chiare, né sulla collocazione del personale assegnato alle singole funzioni fondamentali, né a quelle delegate, né ai servizi generali"

LETTERA APERTA DI SAURO SALATI AL PRESIDENTE FRITELLI - Egregio Presidente, in queste settimane si stanno definendo le funzioni materiali sia fondamentali che delegate della Provincia di Parma, entro il 1° marzo dovranno essere decise sia la riduzione della dotazione organica (cosi come stabilito dalla legge 190\2014) che le quantificazioni finanziarie dei soprannumero di personale e il clima che aleggia nei dipendenti della Provincia di Parma è quello di coloro che viaggiano su una nave che sta andando alla deriva, in cui l’equipaggio sta provando a salvarsi alla bell'e meglio.

La confusione regna sovrana nelle sale della Provincia, non ci sono informazioni chiare, né sulla collocazione del personale assegnato alle singole funzioni fondamentali, né a quelle delegate, né ai servizi generali. Il protocollo sottoscritto presso la Prefettura di Parma tra la Provincia e le Organizzazioni sindacali per agevolare una cabina di regia per la gestione delle mobilità di personale verso gli altri Enti Locali del territorio è, purtroppo, quasi lettera morta ed è lasciato ai volenterosi, diversamente da quanto stabilito. Purtroppo la sensazione che la nave sia senza guida si avverte pesantemente nella mancanza di comunicazione verso i dipendenti, a differenza d’altre realtà che pubblicano in modo chiaro le loro scelte, le ipotesi d’accordo, gli incontri fatti in Regione con le relative ricadute. La Provincia di Parma non fa parte dell’Osservatorio ristretto cui partecipano anche territori che inizialmente non erano stati individuati (vedi Reggio Emilia) e purtroppo si nota, vi sono difficoltà ad avere dati certi, e scelte ultimative.Al fine di evitare un vero e proprio disastro prima che la barca sia portato allo schianto, e al fine di salvare i dipendenti della Provincia, le chiediamo di assumersi in prima persona le responsabilità di questa fase delicata e decisiva, e di guidare le scelte che vanno fatte senza aspettare sino all’ultimo momento le indicazione della Regione che peraltro già ci sono.

Il mancato utilizzo di ogni possibile margine per l’attivazione di misure atte alla riduzione della spesa del personale e quindi alla riduzione degli esuberi che potrebbero esserci al 31/12/2016, oltre alle restrizioni delle risorse finanziarie per effetto degli onerosi tagli della legge di Stabilità potrebbero pesantemente ricadere “domani” sui tutti i dipendenti indistintamente.

Chiediamo pertanto con assoluta priorità di:dare corso al protocollo sottoscritto in Prefettura per definire in modo trasparente le Mobilità e per offrire a tutti le stesse opportunità e conoscenze;dedicare un’assemblea dei Sindaci per comprendere i veri fabbisogni degli Enti Locali territoriali a partire dal Comune capoluogo e che vengano concretizzati formalmente e non solo verbalmente;- attivare  in modo preciso e certo, le procedure sui pensionamenti previsti dalla legge Pre Fornero come “invita” chiaramente ad fare la recente circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica e come stanno facendo o hanno già fatto tutte le Province della Regione Emilia-Romagna, indicando come motivazioni agli esuberi esclusivamente ragioni economico/finanziarie, applicare tali procedure a tutti i dipendenti che ne abbiano maturati i requisiti e il diritto, andando in tal modo a concorrere alla riduzione della spesa del personale e quindi anche alla spesa corrente, come previsto dai pesanti tagli imposti dalla Legge di Stabilità del 2015, che si ripercuoteranno fino a tutto il 2017; - garantire massima trasparenza a tutti i dipendenti e alle Organizzazioni sindacali sulla suddivisione del personale nelle funzioni fondamentali, delegate e dei servizi generali in modo nominativo poiché oramai siamo a tempo scaduto. Caro Presidente, è ora per Lei di metterci la faccia e prendere in mano il timone prima che la nave affondi e provochi pesanti e irreparabili danni con riflessi sia sul personale che su tutto il territorio, o le responsabilità di questo tracollo ricadranno tutte su di lei.

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