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Ikea e direttore generale, Ghiretti attacca: "Esempio di trasparenza in salsa grillina"

Pua Ikea. Ghiretti: "Forse Furfaro, invece di accusare i giornalisti di non avere spina dorsale, sarebbe potuto intervenire per dire "io non sono d'accordo", oppure potrebbe intervenire oggi per chiarire che dopo attenta riflessione ha concluso che le posizioni espresse a febbraio erano sbagliate"

"Il consigliere Bosi - si legge in una nota inviata dal consigliere di Parma unita Roberto Ghiretti - oggi cerca di sopire le polemiche sul cosiddetto Shopping Park Ikea dichiarando sostanzialmente che si tratta di una montatura “pseudogiornalistica” architettata da una “minoranza priva di idee”. Insomma il solito tormentone che troppo spesso la politica, quella brutta, usa per provare a nascondere sotto il tappeto la propria spazzatura.

Un tentativo francamente ridicolo vista l'avvenuta distribuzione di opuscoli commerciali che annunciano la prossima apertura del centro commerciale e le lunghe polemiche che dall'inizio dell'anno hanno accompagnato questo tema. Non ultime quelle con il consigliere Roberto Furfaro, presidente della commissione urbanistica, il quale a febbraio scriveva parole accorate per difendere un'ipotesi di accordo con il costruttore che prevedeva tra le altre cose la costruzione di un asilo. “Non è comprensibile come faccia il Consigliere Ghiretti ad opporsi alla creazione di un’ulteriore plesso scolastico nella nostra città” scriveva impavido il consigliere.

Peccato che a rispondergli sia stato proprio ieri l'assessore Alinovi quando ha spiegato che l'amministrazione “non ravvisa le ragioni di opportunità politica né d'interesse pubblico”. Forse Furfaro, invece di accusare i giornalisti di non avere spina dorsale, sarebbe potuto intervenire per dire “io non sono d'accordo”, oppure potrebbe intervenire oggi per chiarire che dopo attenta riflessione ha concluso che le posizioni espresse a febbraio erano sbagliate. Comunque sia mi auguro sinceramente che quanto detto dall'assessore ieri in Consiglio comunale rappresenti una pietra tombale sulla questione e che, come giustamente chiesto dal Consigliere Iotti, si proceda a diffidare chi in questi ultimi mesi ha fatto girare opuscoli che annunciano la prossima apertura del centro commerciale.

Rimane tutto il mistero di come si sia arrivati a questa situazione paradossale, ma in tema di misteri possiamo dire che nella seduta consiliare di ieri non ci siamo fatti mancare nulla. Come definire diversamente la risposta a dir poco fumosa del Sindaco all'interrogazione del consigliere Buzzi sul Direttore Generale del Comune di Parma? Dopo una selezione avviata nel 2013, dopo una determina dirigenziale d'incarico, la n° DD-2014-612 DEL 17/04/2014 che fissava l'assunzione della dottoressa Marina Ristori, con lauto stipendio, a decorrere dal 1° giugno 2014, ebbene ieri Pizzarotti ha avuto il coraggio di rispondere in maniera evasiva circa la data di effettiva presa di servizio del Direttore generale e addirittura circa l'identità della persona che potrebbe, da quanto si è capito, non essere più Marina Ristori. Un altro bell'esempio di trasparenza in salsa grillina che in ogni occasione trova nuovi modi per stupire tutti noi consiglieri comunali. Ci sarebbe di che ridere se non fosse che intanto il degrado cittadino, quello reale, aumenta e, per fare qualche esempio, la cabina Iren in Ghiaia è ancora al suo posto e la fontana del Bizzozzero è ormai un cumulo di macerie. Tanto è tutta colpa dei giornalisti!"

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