Laguardia: "Indagini in corso sulle partecipate". Presto nuovi arresti?

Domani alle 9 gli interrogatori per Buzzi, Costa e Villani. Sull'implicazione dell'escort reggiana 'nell'affaire Vignali' Laguardia conferma: "Fu lei a dargli il numero di Berlusconi"

I conti correnti di Laguardia nel cassetto di Villani. Un mistero. Perchè il consigliere del Pdl nonché vicepresidente di Iren avrebbe dovuto conservare con tanta cura gli estratti conto del procuratore capo che a suon di ricorsi cerca di far luce sul progetto del termovalorizzatore ed è protagonista delle ultime inchieste su corruzione e politica a Parma? Laguardia come sempre ermetico nelle proprie dichiarazioni afferma di “non potere indagare su questa vicenda” in quanto la sua posizione è, attualmente, quella di “parte lesa. E poi la competenza sarebbe di Ancona, non di Parma”. Maggiori dettagli emergeranno sicuramente nel corso degli interrogatori di domani in cui Villani verrà ascoltato insieme a Costa e Buzzi. 

DOMANI GLI INTERROGATORI. Inizieranno domani alle 9 gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati per la vicenda 'Public Money'. Di fronte al gip Paola Artusi si presenteranno Angelo Buzzi, editore di Polis Quotidiano, Andrea Costa, ex presidente di Stt ed ex presidente di Iren Emilia, e Luigi Giuseppe Villani, consigliere regionale Pdl e vicepresidente di Iren. Lunedì toccherà invece all'ex sindaco di Parma Pietro Vignali.

PRESTO NUOVI ARRESTI? Il procuratore da parte sua, ha dichiarato stamane alla presenza della stampa, l'intenzione di non fare appello per chiedere la carcerazione degli imputati. Ad oggi, conferma Laguardia, “sono in corso altri filoni d'indagine che coinvolgono le società partecipate”, potrebbero a breve scattare le manette per altri organi dirigenziali delle scatole cinesi del Comune di Parma fonti di debiti e scandali.

MONGUIDI, LO STIPENDIO 'DIMEZZATO'. Nel corso dell'incontro sono emersi alcuni dettagli in merito all'accusa di concorso in peculato a carico del presidente del Parma Calcio. Tommaso Ghirardi. Secondo Laguardia avrebbe diviso con Vignali la retribuzione di Alberto Monguidi addetto stampa del Parma Calcio che grazie a tale operazione sarebbe poi migrato all'ufficio stampa del Comune. 

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Uno stipendio faraonico. 85 mila euro annui in parte versati dal Comune in parte dal Parma Calcio, ma con un accordo, l'amministrazione comunale avrebbe in virtù di questa partnership rinunciato ai crediti che vantava nei confronti della società sportiva. Infine i chiarimenti sulla posizione dell'escort reggiana Nadia Macrì. “Servì a Vignali per riuscire con uno stratagemma a intrattenere rapporti con Berlusconi” dichiara Laguardia che spiega “è stata infatti la Macrì a dare il  numero di telefono del premier all'ex sindaco”. 

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