Federconsumatori scrive al presidente della Regione: "Borgotaro, no alla chiusura del Punto Nascite"

"E' un importante presidio che va mantenuto"

Federconsumatori Parma ha indirizzato stamane una lettera al Presidente e all'Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna e per conoscenza al Direttore del Presidio Ospedaliero di Borgotaro, al Direttore AUSL Parma e al Sindaco di Borgotaro, avente come oggetto la chiusura del punto nascite dell'Ospedale di Borgo Val di Taro.

IL TESTO DELLA LETTERA - "Egregio Presidente Bonaccini, Egregio Assessore Venturi, Federconsumatori Parma, da molti anni attiva con un proprio Sportello nel Comune di di Borgo Val di Taro, con la presente intende esprimere la propria contrarietà all'ipotesi di chiusura del Punto nascite dell'Ospedale di Borgotaro. Federconsumatori è convinta, e si adopererà in tal senso insieme alle Istituzioni, alle Associazioni, Comitati locali e cittadini della Val Taro, che l'esito finale di questa vicenda debba essere quella di un accordo che preveda il mantenimento dell'importante presidio con le necessarie garanzie di sicurezza per i pazienti. Occorre pertanto che si esprima da parte della Regione una volontà in tal senso, questo è un punto fondamentale. In assenza di una forte volontà politica ma lasciando la valutazione finale e meri parametri economico-tecnici predeterminati situazioni come questa hanno un epilogo già scritto. La questione della sanità delle aree montane è un problema di carattere nazionale che va affrontato; le ricerche epidemiologiche evidenziano dati di grande diseguaglianza tra zone urbane e zone geograficamente disagiate che è inaccettabile, ma la soluzione non può essere lo spopolamento di fette sempre più ampie del territorio. La chiusura di un Punto nascite ha un valore anche fortemente simbolico, soprattutto in certi luoghi; il Comune di Borgotaro, in provincia di Parma, è l'unico che manitiene caratteristiche urbane e attività sociali ed economiche complesse, è un Comune che è punto di riferimento per Comuni più piccoli ormai desertificati, indebolire oggi il suo Presidio Ospedaliero va nella direzione sbagliata vanificando gli sforzi (grandi sforzi) di questa comunità per mantenere vivo il tessuto socio economico. Federconsuamtori auspica fortemente che non si compiano scelte e atti che poi diventino irreversibili e che, nel giro di qualche tempo, rischiano di innescare ulteriori “razionalizzazioni” perchè le logiche che oggi governano questi processi sono esattamente queste: le strutture sotto una certa soglia si chiudono". 

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