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Nasconde 80 grammi di cocaina sotto la sciarpa: arrestato pusher

I finanzieri lo hanno fermato alla stazione di Parma. Gli uomini dell'Antidroga, invece, hanno arrestato una coppia di spacciatori con oltre 40 grammi di eroina, condannati poi a 2 anni e 8 mesi

I finanzieri di Fornovo di Taro, durante un servizio alla stazione di Parma, hanno arrestato un viaggiatore particolare appena arrivato da Bologna.
Mentre procedevano ad un normale controllo dell'uomo, di nazionalità egiziana, hanno notato l’atteggiamento teso e agitato dello stesso. Quindi lo hanno portato presso gli uffici del Comando Provinciale al fine di procedere alla sua identificazione e alla successiva perquisizione personale.

Il “fiuto” dei finanzieri anche questa volta non tradiva: in una “cavità” creata ad arte nella sciarpa indossata dall'egiziano, veniva rinvenuta una busta di cellophane contenente 83 grammi di cocaina. La 'roba' veniva sequestrata insieme a un cellulare, a un assegno postale 2mila euro e 115 euro in contanti, denaro probabilmente provento dello spaccio. Il pusher, risultato disoccupato, veniva arresto.

ARRESTATI E CONDANNATI PER SPACCIO DI EROINA
Nella mattinata del 28 febbraio scorso, personale della sezione antidroga e contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile, nel corso di opportuni servizi volti alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto A.M., di anni 24, maghrebino, clandestino e già noto alle forze dell'ordine e H.N., di anni 29, maghrebina, regolare sul territorio nazionale, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli investigatori della sezione antidroga avevano infatti avuto notizia di una giovane donna maghrebina dedita allo spaccio di eroina, coadiuvata, in tale attività, da un connazionale.

I due veniva individuati in prossimità della loro dimora, in uno dei borghi del centro storico di Parma e sottoposti a perquisizione personale, che permetteva di rinvenire, nella disponbilità della donna, due involucri termosaldati contenenti eroina per un perso di circa 2 grammi.
La successiva perquisizione dell’abitazione permetteva di rinvenire altri 50 involucri termosaldati per un peso complessivo di circa 40 grammi.
I due venivano pertanto tratti in arresto.
In data 29 febbraio, in sede di processo tenutosi con rito direttissimo, entrambi sono stati condannati alla pena di anni due e mesi otto di reclusione senza i benefici di legge e pertanto accompagnati alla casa di reclusione di Parma per l’espiazione della pena.


 

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