Quoziente Parma, protesta di un genitore: "Pagherò 1.350 euro in più"

Mentre monta la polemica politica sulla decisione dell'amministrazione a 5 Stelle di cancellare lo strumento attivato dall'amministrazine precedente, riportiamo la testimonianza di Filippo: "Sospeso in modo indiscriminato"

Quoziente Parma. Mentre monta la polemica politica sulla decisione dell'amministrazione a 5 Stelle di cancellare lo strumento attivato dall'amministrazine Vignali, riportiamo la testimonianza diretta di un genitore parmigiano, Filippo, che protesta contro la decisione di "sospendere indiscriminatamente in corso d'anno a tutti il Quoziente Parma ed i benefici concessi alle famiglie numerose. Un nucleo con ISEE di circa 17.000€ e tre figli si dovrebbe trovare a pagare nel 2013 150€ in più al mese, ossia 1.350€ in più all'anno".

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LA LETTERA DI FILIPPO. Egregio Direttore, faccio parte del comitato che si sta opponendo all'abolizione del Quoziente Parma e sono stato a lungo indeciso se intervenire pubblicamente sulla questione, ma sono veramente indignato per le parole di assessori che, in quanto oggi rappresentanti dell'intera città, dovrebbero rispettare le idee di tutti ed invece si esprimono con modi tanto veementi ideologicamente quanto con argomentazioni deboli e contraddittorie. So per certo che fra di noi ci sono atei, anticlericali convinti, persone favorevoli alle unioni omosessuali e perfino alle adozioni da parte di coppie gay, così come famiglie cattoliche, o che la pensano in modo diametralmente opposto.

Questo perchè noi, a differenza loro, usiamo la nostra testa per valutare se quello che è stato promesso in camSopagna elettorale o scritto nelle linee programmatiche di una giunta appena insediatasi viene rispettato, e non seguiamo pedissequamente quello che afferma falsamente il leader nazionale o un assessore che ha così evidenti motivi di risentimento personale con la giunta precedente, che un sindaco meno ridanciano avrebbe evitato di scegliere in palese conflitto d'interessi.

Ad oggi, con confusione totale sull'argomento grazie al fatto che non si è ancora ricevuto un documento ufficiale da chi ha deciso di sospendere indiscriminatamente in corso d'anno a tutti (non a pochi come afferma) il Quoziente Parma ed i benefici concessi alle famiglie numerose, un nucleo con ISEE di circa 17.000€ (ricca?!) e tre figli (uno al nido, uno alle elementari e uno alle medie) si dovrebbe trovare a pagare nel 2013 150€ in più al mese, ossia 1.350€ in più all'anno.

Senza arrivare a condividere il detto che "fa meno danni un ladro furbo che uno stupido onesto", ritengo che l'onestà non sia solo quella di chi non usa il potere politico per scopi personali, ma anche quella di chi intellettualmente è in grado di riconoscere quanto (magari poco) di giusto fosse stato realizzato anche da chi non la pensava come lui, senza volerlo per forza disfare non fornendo alternative, giusto per il piacere di fare tabula rasa di quanto lasciato in eredità dall'amministrazione precedente.

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