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'Io sto con la Racagni': la petizione dei genitori si trasforma in interpellanza alla Giunta Pizzarotti

La petizione, come ha spiegato l'esponente del Comitato è stata promossa perchè "venga rivista la decisione di trasferimento con la possibilità di procrastinare la stessa". L'interpellanza, che ha come primo firmatario Giuseppe Pellacini, propone alla Giunta di far slittare la decisione di qualche mese

Conferenza stampa in Municipio per la presentazione della petizione 'Io sto con la Racagni' che ha già collezionato - in una settimana- ben 350 adesioni. All'incontro con la stampa hanno partecipato, oltre a Michela Lavacchielli del Comitato 'Io sto con la Racagni' anche i consiglieri Giuseppe Pellacini -primo firmatario dell'interpellanza che verrà presentata in Consiglio Comunale - Maria Teresa Guarnieri, Bizzi e Dall'Olio del Pd e Buzzi. La petizione, come ha spiegato l'esponente del Comitato è stata promossa perchè "venga rivista la decisione di trasferimento con la possibilità di procrastinare la stessa che appare non idonea e non in linea con la salvaguardia dei valori famigliari, dell'integrità del fanciullo e scolastica". 

Il vice sindaco Nicoletta Paci, con lettera del 3 marzo scorso ha avviato un nuovo spostamento di una classe della Racagni ospitata alla Cocconi per far posto a un laboratorio, utilizzato all'incirca 2 ore alla settimana, secondo quanto riportato dal Comitato. La petizione viene allegata a un'interpellanza in cui si propone alla Giunta lo slittamento della decisione di qualche mese, nel caso che la nuova scuola venga consegnata a dicembre così da permettere il trasloco durante le vacanze di Natale. Lo slittamento richiesto è altrimenti all'anno prossimo 2016-2017.

 "Se non troveremo risposta con l'interpellanza -ha sottolineato il consigliere Giuseppe Pellacini- il passo successivo sarà una mozione così che anche la maggioranza dovrà esprimersi". Maria Teresa Guarnieri ha rincarato la dose: "Qui si giocano le regole della convivenza. Questa Amministrazione sembra dare con la sinistra e togliere con la destra. Alinovi dice che il cantiere va avanti a tutto vapore ma non si capisce allora perché non si possa attendere qualche mese prima degli spostamenti". "Le tensioni  -ha dichiarato Bizzi del Pd- devono essere risolte insieme, ci sono tanti fronti aperti, tante proposte ma anche tante proteste riguardanti il settore educativo e sociale in genere. I problemi maggiori riguardano la realizzazione dei progetti e la programmazione in generale, anche il mancato dialogo con educatori e famiglie". Il 19 giugno il consigliere Bizzi ha chiesto una Commissione ad hoc per affrontare i problemi del settore educativo che dovrebbe entro 10 giorni dalla richiesta. 

Nel corso della conferenza stampa sono stati evidenziati alcuni problemi come quelli di sicurezza, per esempio la presenza di un solo bidello per diverse classi disseminate su due plessi, anche all'interno dello stesso plesso, per i bus, è già accaduto di un bambino portato fino al deposito bus. Un altro bambino era invece stato dimenticato in strada, per le auto in sosta, mancano i vigili che facciano rispettare gli spazi per la salita e discesa in sicurezza dei bambini. La Racagni poi ha già "perso" tre classi, i genitori preferiscono infatti iscrivere i bambini ad altre scuole. 

 

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