Raccolta differenziata, il Gcr chiede un cambiamento: Folli ascolterà?

Cambiamenti in vista per il sistema dei rifiuti: il neo assessore all'Ambiente del Comune, attivista di Gestione Corretta Rifiuti, verso l'estensione della raccolta 'spinta' al centro storico?

Da sinistra l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli con Gino Capelli

Cambiamenti in vista per il sistema di raccolta differenziata a Parma? L'Associazione Gestione Corretta Rifiuti che da anni lotta contro la costruzione dell'inceneritore e di cui fa parte il neo assessore all'Ambiente Gabriele Folli insiste sul tema dello smaltimento dei rifiuti, concentrandosi in particolare modo sull'esigenza di estendere la raccolta differenziata 'spinta' anche in centro storico, come già fatto dalla precedente amministrazione per alcuni quartieri. Allora le polemiche dei residenti non mancarono.

"Tra i chiaroscuri della situazione rifiuti del nostro territorio -si legge in una nota del Gcr- spicca da anni il dato negativo della città capoluogo, afflitta da una crescita scarsa della raccolta differenziata (Rd), un trend timido quanto imbarazzante e insensato. Il nostro territorio spicca in regione per i record di riciclo, macinati dalle cittadine della cintura di Parma, che con media che superano l'80% hanno portato la Provincia in vetta alle media regionali. Eppure, di fronte a questi indubbi successi, resta il dato disarmante e inspiegabile del capoluogo. Inspiegabile per modo di dire. Nei cassetti di piazza Garibaldi infatti giace il progetto della raccolta differenziata elaborato (non gratis) dal consorzio Priula a metà degli anni duemila, quando ancora il progetto dell'inceneritore era sulla carta".

"Il centro storico, anno 2012, è ancora scandalosamente scoperto per la raccolta della frazione umida. Così si perdono tutti i giorni tonnellate di scarti alimentari che non solo costituiscono un costo maggiore per le casse comunali, ma vanno a determinare gravi problemi alle discariche, essendo la frazione umida la responsabile di percolato e gas serra che vi si forma. Conosciamo poi da vicino la situazione dei mercati rionali, dove ogni giorno si crea un caos di rifiuti infernale, che alla fine viene risolto ammucchiando insieme materiali che tra di loro non hanno affinità, se non quella di finire, per forza di cosa, visto il trattamento subito, nella bocca del forno, non prima di un sollecito conteggio da parte del gestore".

"Abbiamo poi la presenza nelle strade della città di centinaia di cassonetti di rifiuto indifferenziato dove chiunque può conferire qualunque cosa in barba alle più semplici regole della corretta gestione dei rifiuti, che insegna come primo comandamento la separazione per tipologia degli oggetti scartati. Per ultimo da notare come siano ancora insufficienti le frazioni riciclate. All'appello mancano ancora le stoffe, le calzature, i pannolini (e i pannoloni), i tessuti in genere, le plastiche eterogenee. Il menù della differenziata targata Parma è davvero ancora insufficiente. In modo ormai indifendibile. E' urgente cambiare".

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