Differenziata, Folli e Raphael Rossi a Legambiente: "Il saldo è pari a zero"

L'assessore comunale all'ambiente Gabriele Folli e il Presidente di Iren Raphael Rossi hanno illustrato i risultati della differenziata, ospiti di Legambiente al Bizzozzero. Il servizio ha buoni margini di miglioramento

Il saldo della raccolta differenziata a Parma è pari a zero. Questo significa che quel che il Comune ricava dai proventi dei rifiuti è uguale ai costi del servizio. A riferirlo – dati alla mano – sono l'Assessore all'ambiente Gabriele Folli e il Presidente di Iren, Raphael Rossi, interrogati dai membri di Legambiente. “Non c'è tuttavia da allarmarsi – rassicura Rossi – il Comune spende molto più per il riciclaggio rispetto allo smaltimento rifiuti e il servizio è in via di miglioramento, i guadagni arriveranno anche in termini economici. Attualmente stiamo già guadagnando sotto l'aspetto della tutela ambientale”.

Intanto anche Legambiente rende nota la sua posizione: pieno è l'appoggio al piano comunale per la differenziata. Come sostiene il responsabile regionale Lorenzo Frattini, ad oggi Parma è la provincia che in Italia brucia meno rifiuti, il che è dovuto alle innovative politiche comunali. “Se in Regione si seguisse il modello Parma, entro il 2020 verrebbero spenti 7 inceneritori” - ribatte Folli.

Ad intervenire è anche Alessandra Uni, Presidentessa delle guardie ecologiche volontarie di Legambiente. Secondo la presidentessa, quasi nulle sarebbero le debolezze della raccolta, ingigantite però dagli organi di stampa. Fa inoltre sapere che dall'inizio di quest'anno le guardie hanno già effettuato 46 segnalazioni al Comune di irregolarità nel comportamento dei cittadini e che grazie al loro operato è stato possibile anche sanzionarne diversi. Ad ognuno il suo giudizio, ma i cittadini sono liberi di trovare questa modalità di controllo particolarmente gravosa. Le lamentele infatti, com'è noto, non sono mancate.

Tornando ai dati della raccolta porta a porta, Folli punta all'entrata in vigore della tariffa puntuale nel 2015, così gli utenti pagherebbero in base ai consumi effettivi. “Siamo partiti da un contesto iniziale, a novembre 2012, con una percentuale del 48,5% - annuncia l'Assessore – in pochi anni abbiamo raggiunto il 69,8%. Tra il 2013 e il 2014 il costo del servizio ha visto inoltre un risparmio di 453.735 euro. Positivi anche gli effetti sulle bollette, dal momento che non sarà previsto nessun aumento tariffario nel 2015”. Sulla questione dell'abbandono rifiuti, Folli conferma che si tratta di un atteggiamento da irresponsabili, ma nonostante quanto possa sembrare a prima vista, la percentuale rispetto al totale delle immondizie è appena dello 0,09%.

Chiede alla cittadinanza di portare ancora un po' di pazienza: “il servizio puntuale ha costi alti il primo anno, ma presto saranno riassorbiti e i guadagni tangibili”. Sulla questione dello smaltimento rifiuti da fuori provincia nell'inceneritore di Ugozzolo, previsto dal Decreto sblocca Italia, il Comune conferma la propria ferrea opposizione.

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All'incontro organizzato da Legambiente erano presenti anche Fabio Faccini, Presidente di Cigno Verde (cooperativa che si occupa materialmente del porta a porta) e l'Assessore all'ambiente di Reggio Emilia Mirko Tutino, città, Reggio, che ha visto la chiusura del proprio inceneritore nel 2011.

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