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Presunte violenze in via Burla, il Gip archivia il caso di Rachid Assarag

Le motivazioni sono state depositate oggi, 21 luglio.

Il Giudice ha archiviato le denunce del detenuto Rachid Assarag sulle presunte violenze all'interno del carcere di via Burla a Parma. Il caso di Assarag era nato in seguito alla pubblicazione di alcune registrazioni che sono state effettuate all'interno della struttura penitenziaria grazie ad un registratore che era stato fatto entrare in carcere. 

"Si osserva -si legge nel testo delle motivazioni - che a prescindere da ogni questione sulla utilizzabilità delle registrazioni operate dal detenuto all'interno dell'istituto carcerario, le stesse non consentono di collocare nel tempo gli episodi che ne sono oggetto così che non possono, di conseguenza, essere riferite con certezza ad alcuna delle contestazioni oggetto del presente procedimento. Le registrazioni, inoltre, sono di non facile e sicura interpretazione essendo state estrapolate da dialoghi intervenuti tra il detenuto e persone non individuate (agenti, medici, psicologi)".

"E' uscita prima di agosto, quando Tribunali e avvocati sono in vacanza o quasi in vacanza - ha dichiarato a Parmatoday Emanuela d'Arcangeli, la moglie di Rachid - non ci vedo niente di limpido. Stiamo parlando di darci la possibilità di fare un processo, invece no. I processi contro di lui sono attendibili sempre mentre qui, che ci sono le prove, si dice che non sono attendibili. Se hanno argomenti per difendersi si difenderanno al dibattimento, invece così non si avvia nemmeno il processo". 

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