Cronaca

Guarino, i familiari condannati per estorsione: patteggiano la pena

Figli, moglie e cognati. Tutti coinvolti nel traffico di denaro avviato dal boss Raffaele Guarino prima della sua morte. Comminate pene dai 10 mesi ai 4 anni e 4 mesi

Usura ed estorsione. I familiari di Guarino, il “ras di Barra”, ucciso nel suo appartamento di Medesano nel 2010 sono stati condannati per un traffico di denaro tra la Campania e l’Emilia. Soldi che figli, moglie e cognati puntualmente riscuotevano da piccoli esercenti campani a seguito di cruente minacce. Tutti i condannati hanno patteggiato la pena. La condanna più grave è stata emessa dal Gup Maria Cristina Sarli nei confronti del cognato dell’ex camorrista alla quale sono stati comminati 4 anni e 4 mesi di detenzione. Ai due figli 20enni, Luigi e Carlo, già ai domiciliari e ora rimessi in stato di libertà sono stati notificati rispettivamente due anni e due anni e sei mesi.

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La vedova Guarino sconterà invece 3 anni e mezzo, rimanendo agli arresti domiciliari come il fratello, mentre l’atro fratello Pasquale sarebbe ritornato il libertà con una pena di soli 10 mesi. La condizionale invece è stata ottenuta dalla moglie del fratello con la condanna maggiore che ha patteggiato un anno e 10 mesi di pena detentiva e 3mila euro di pena pecuniaria.

Pare che i parenti di Guarino arrivassero in Emilia con un mezzo apparentemente riconducibile alla vendita ambulante di prodotti tipi, ma in realtà il mezzo serviva a riscuotere settimanalmente cifre estorte agli imprenditori in cambio di ‘protezione’ e prestiti con tassi d’interesse che variavano dal 5 al 10%. Il leitmotiv? Violente minacce ed intimidazioni.


Un’attività redditizia avviata un anno prima dallo stesso Guarino Senior e che aveva portato lo scorso maggio dopo un’indagine dei carabinieri all’arresto dell’intera gang a conduzione familiare. L’operazione condotta dal Nucleo Investigativo di Parma e Salsomaggiore è nata dalle denuncie da parte delle vittime dei Guarino che hanno fatto sì che sei componenti della famiglia venissero arrestati a Napoli.

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