Ragno violino, è allerta anche a Parma: ecco come comportarsi

Una nostra lettrice ha segnalato di averne visto uno sulla vetrata di un negozio: ecco cosa fare in caso di morso

Dopo il ricovero in ospedale della ragazza di 28 anni di Collecchio, morsa da un ragno violino mentre prendeva il sole, alcuni lettori ci hanno segnalato di aver visto alcuni ragni, simili a quelli delle immagini del cosidetto ragno violino. Per esempio due giorni fa una nostra lettrice ci ha segnalato di averne visto uno sulla vetrata di una gioielleria: in quel caso il ragno è stato schiacciato da una delle commesse. 

Ragno violino, gli effetti del suo morso

Il morso del ragno violino può essere pericoloso, anche se indolore. Il problema principale in situazioni di questo tipo è riuscire a capire i sintomi e identificare l'aracnide. Il veleno di questo ragno, presente in tutta Italia, può essere pericoloso. Il ragno violino è di piccole dimensioni (arriva a 4-5 centimetri) ed è abbastanza schivo. Il suo morso è indolore e questo spesso porta ad accorgersi di quanto successo solo più tardi, quando l'infiammazione è già in atto.

Le vittime umane, infatti, spesso si accorgono solo dopo molte ore di essere entrate in contatto con l'animale, quando l'area colpita diventa pruriginosa e poi dolorante. La pelle si arrossa e si notano piccole bollicine. E' fondamentale, in caso di infiammazione e arrossamento cutaneo, ricorrere alle cure mediche.

Non bisogna tuttavia fare allarmarsmi. Per fare chiarezza sulla reale pericolosità del ragno violino, protagonista di recenti casi di morsi che hanno interessato i media e la popolazione, il Centro antiveleni della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma ha elaborato una scheda informativa a cura di Maurizio Soave "per fugare paure ingiustificate". Il ragno violino "non è aggressivo", rassicura l'esperto, "è un animale schivo e solitario, non attacca e si difende solo se disturbato. E' sempre stato presente in Italia - sottolinea - i casi di morsi sono da sempre raccolti e documentati dai Centri antiveleni e non esistono dati che giustifichino un aumento del livello di attenzione rispetto alla pericolosità dell’esposizione dell’uomo al morso". "Non esistono dati in favore di una particolare significatività della riproduzione del ragno violino e in ogni caso non si può parlare di fenomeni di infestazione".

Cosa fare in caso di sospetto morso?

"Nella stragrande maggioranza dei casi - sottolinea Soave - il morso provoca fenomeni locali di scarso significato clinico (arrossamento, prurito, irritazione) e non è assolutamente appropriato allarmarsi recandosi nei Pronti Soccorso".

"In casi particolari il morso può provocare una lesione della cute di tipo emorragico e necrotico che non differisce da quelle provocate da altre tossine biologiche come ad esempio quelle di altri ragni, degli imenotteri (api, vespe, calabroni), animali marini, etc., consultare un Centro antiveleni descrivendo le circostanze dell’esposizione e i segni e sintomi eventualmente presenti; solo successivamente e in alcuni casi potrà essere necessaria la visita da medica per la quale i medici di medicina generale".

Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici per il morso: "Nei rari casi in cui si manifestano lesioni significative (necrosi) - osserva l'esperto - il trattamento è supportivo e sintomatico e farmacologico (antibiotici, cortisonici). In altri rari casi può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione". Soave ribadisce infine che non esistono al momento dati che comprovino che il morso del ragno violino sia "potenzialmente mortale per individui sani: nel 2015 e nel 2017 si sono verificati due decessi in Italia che, inizialmente attribuiti al morso di un ragno violino, sono stati poi riconosciuti come causati dalle gravi patologie preesistenti dei due pazienti".
 

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