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Ranzano, completata la variante. L'opera è costata 22 milioni di euro

Taglio del nastro del presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli: "Ho avuto la fortuna di tirare fuori dal cassetto dove giaceva da decenni quest’opera e di vederla realizzata. Ed è una soddisfazione quando si fanno cose per il bene di tutti"

“Un intervento intelligente, che ha ridotto i tempi di percorrenza del 50%, un’opera bella, progettata bene e realizzata altrettanto bene da imprese locali”. E’ il sindaco di Palanzano Giorgio Maggiali a sintetizzare i pregi della variante di Ranzano, una strada che un’intera vallata aspetta almeno da vent’anni. Lo fa nell’incontro pubblico che è seguito all’inaugurazione del secondo tratto della variante che va a completare il percorso da Ranzano al bivio di Pratopiano.

Al taglio del nastro del presidente Vincenzo Bernazzoli c’erano tanti cittadini con i rappresentanti delle istituzioni: Alfredo Peri, assessore alla Mobilità della Regione, ente che per la consistente riqualificazione della Massese ha investito 13 dei 22 ml complessivi. l’assessore provinciale alle Infrastrutture Ugo Danni, insieme al collega Agostino Maggiali convinto sostenitore dell’opera prima come Consigliere provinciale e oggi in quanto assessore ai Parchi e Turismo della Provincia. Giordano Bricoli, sindaco di Neviano e presidente della Comunità montana Est, i sindaci Claudio Moretti (Monchio) e Amilcare Bodria (Tizzano).

“, un bene molto visibile qui, negli interventi che abbiamo finanziato sulla Massese, 22 milioni di euro che hanno reso la strada più veloce e sicura. E’ stato possibile perché ci siamo messi in gioco tutti ed è un metodo al quale bisogna stare agganciati sopratutto adesso, con i tagli ai bilanci dello Stato. Noi non vogliamo mollare, anche se sappiamo che le difficoltà crescono, perchè la parte corrente del nostro bilancio per l’anno prossimo sarà tagliata del 70%”.

Il nuovo segmento, di poco più di mezzo chilometro, con sezione stradale di 8,50 metri, ha inizio in corrispondenza dei tornanti di Ranzano e termina all’altezza dell’ingresso del ponte sul rio Rumieto, anch’esso debitamente allargato. L’intervento, realizzato dall’associazione temporanea di impresa formata da Calcestruzzi, Begani Anselmo, Ediltecnica, Morani, con la direzione lavori della Provincia, ha comportato la sistemazione di una frana con importanti opere di drenaggio per favorire il deflusso delle acque, la realizzazione di una trincea con le scarpate laterali in gabbioni in pietra che si inseriscono naturalmente nell’ambiente circostante e l’attraversamento del rio Marna con contestuale sistemazione dell’alveo.

Sono inoltre stati realizzati il nuovo svincolo con la strada comunale dei Tre Laghi e quello di servizio per le abitazioni poste lungo il tratto dismesso. A ulteriore completamento e sempre grazie a economie dal finanziamento complessivo, sono stati realizzati anche la messa in sicurezza del ponte sul rio Rumieto eseguita dall’impresa Begani Franco di Palanzano, con l’allargamento del ponte e la posa di idonee barriere di sicurezza. Con le varianti di Groppo e di Pilastro, la rotatoria di Pastorello, le riqualifiche in località Cà Rozzi e Case Bodria, gli adeguamenti planimetrici al bivio di Ceda e ponte Lugagnano in fase di realizzazione e il tratto principale della variante di Ranzano inaugurato il 30 maggio dello scorso anno, questo intervento è un ulteriore tassello del progetto della Provincia che in questi anni ha investito sulla Massese 22 ml di euro per rendere più percorribile questa arteria: un segnale per gli abitanti, i lavoratori e gli imprenditori del luogo per contrastare l’abbandono della zona montuosa del nostro territorio. Con finanziamenti Anas, la Provincia, soggetto attuatore che ha sostenuto i costi della progettazione, ha portato a termine una delle opere più importanti e impegnative nel sistema delle infrastrutture dell’Appennino.

La Massese in numeri

Tangenziale di Pilastro : 7.700.000 euro;  Rotatoria di Pastorello: 1.260.000 euro; Variante di Groppo: 3.140.000 euro;  Rettifica stradale in loc. Case Bodria: 550.000 euro; Variante di Ranzano 1 e 2 lotto: 5.792.000 euro; Rettifica stradale in loc. Ca’ Rozzi: 270.000 euro; Rettifiche stradali bivio per Ceda e Ponte di Lugagnano 1 e 2 lotto: 1.500.000 euro; Interventi di consolidamento della carreggiata in loc. Fabiola 1 e 2 lotto: euro 600.000; Rettifica stradale in loc. Lavioni: 120.000 euro; Rettifica stradale in loc. Boschetto: 650.000 euro.

Totale 21.582.000 e inoltre Spese di progettazione: 285.000 euro

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