Colpo da 74 mila euro al Cariparma: in manette autista 42enne

E' finito in manette l'autore della rapina da 74mila euro al Cariparma di via Montebello, si tratta di un 42enne incensurato napoletano da alcuni mesi residente a Parma, dove lavorava come autista, ma con contratto in scadenza

E' finito in manette l'autore della rapina ai danni del Cariparma di via Montebello del 19 luglio scorso. L'autore è T.M., 42enne napoletano incensurato da alcuni mesi residente a Parma. L'uomo era riuscito a mettere a segno il colpo in banca in pochi minuti e mantenendo sempre il sangue freddo. Entrato a volto scoperto alle 16,00, pochi minuti prima della chiusura, era riuscito ad aggredire alle spalle un dipendente puntandogli contro un cutter per poi legarlo a una sedia con nastro da pacchi. Nel mentre aveva intimato l'altro dipendente di aprire la cassaforte, che ha un'apertura a tempo di mezz'ora. Nel mentre, anche la donna delle pulizia era stata immobilizzata al suo ingresso in filiale e una volta prelevato il denaro, 74 mila euro, il rapinatore era riuscito a scappare non prima di aver immobilizzato anche il secondo dipendente. Solo dopo essere riusciti a liberarsi, i dipendenti avevano dato l'allarme, ma del rapinatore nessuna traccia.

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Fondamentali nelle indagini le immagini delle telecamere a circuito chiuso della banca, che hanno permesso di immortalare con precisione il viso del rapinatore, che era entrato travisato solo da un cappellino da baseball. Altro indizio utile l'accento napoletano, secondo quanto riferito dai testimoni segregati dentro l'istituto. Ma a incastrare T.M., è stata la buona memoria di un agente della Mobile, che nel vedere le immagini video ha riconosciuto una persona fermata pochi mesi prima nell'ambito di un controllo. In quell'occasione l'uomo non era stato sottoposto ai rilievi e non era stato censito perchè risultato estraneo alla vicenda, ma era rimasto il suo nominativo e riuscendo a rintracciarlo e a immortalare l'immagine del cartellino d'identità, è stato possibile incastrarlo perchè le vittime hanno riconosciuto con assoluta certezza in lui l'autore della rapina del 19 luglio. A ulteriore conferma della responsabilità di T.M. anche la corrispondenza delle impronte digitali rinvenute nel corso dei controlli. Per il rapinatore, che viveva da mesi a Parma come autista con contratto a tempo determinato in scadenza, sono scattate le manette, ora l'uomo è rinchiuso in via Burla con l'accusa di rapina pluriaggravata, sequestro di persona e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Il bottino da 74 mila euro, però, non è stato rinvenuto. L'ipotesi è che l'uomo sia riuscito a nascondere parte dei soldi in un luogo reputato sicuro, per poi impossessarsene di nuovo una volta scontata la detenzione.

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