Rapina con coltello alla gola in stazione: arrestato il terzo componente della banda

C.M.C, un giovane di 20 anni è stato fermato in aeroporto a Malpensa ed è stato arrestato: si trova nel carcere di Busto Arsizio

Rapina in stazione ai danni di un viaggiatore del 31 marzo: i poliziotti sono riusciti ad assicurare alla giustizia anche il terzo componente del terzetto che quella sera aggredì, rapinò e sequestrò un giovane viaggiatore che si trovava in stazione. Il 20enne, l'ultimo componente della 'banda' che si trovava in libertà ma che era stato identificato, è stato arrestato dopo un controllo in aeroporto a Malpensa; stava scendendo da un volo in arrivo da Tunisi. Quando i poliziotti si sono ritrovati davanti il suo passaporto hanno effettuato un controllo e lo hanno arrestato: per lui infatti era stato emesso un ordine di arresto. 

I fatti del 31 marzo

Il 1° aprile un giovane viaggiatore ha riferito ai poliziotti che verso le 2 della sera prima, mentre stava accedendo al vano scala che accede al parcheggio sotterraneo, è stato avvicinato da tre giovani, due dei quali a lui noti per averli visti in precedenza, pertanto si fermava a parlare con loro. Dopo alcuni minuti di chiacchere la vittima si apprestava ad andarsene ma veniva bloccato dai tre ed uno di loro estraeva un coltello a serramanico, puntandoglielo alla gola. Sempre sotto la minaccia del coltello gli sfilavano la giacca e gli facevano svuotare le tasche appropriandosi di 80 euro. La vittima poi veniva costretta a rimanere sul posto mentre un componente del terzetto si allontanava per andare ad acquistare dello stupefacente coi soldi rapinati alla vittima. Tornato sul posto con lo stupefacente, i tre iniziavano ad assumerlo e la vittima è stata ostretta a rimanere sul posto per circa un’ora fino a che non è riuscito a scappare, approfittando dello stato psicofisico dei tre.

I primi due arresti: un 20enne si è reso irreperibile

Gli investigatori della Sezione Antirapine, grazie alla notevole conoscenza dei “frequentatori” della stazione ferroviaria, subito riuscivano a dare un nome a due dei tre rapinatori poiché più volte indagati. Immediatamente venivano acquisite tramite i colleghi della Polizia Ferroviaria le registrazioni delle telecamere di interesse investigativo. La visione delle registrazioni ha permesso di confermare la dinamica dei fatti esposta dalla vittima di dare un nome ai tre malviventi. Sono stati poi allestiti tre fascicoli fotografici composti da molteplici fotografie tra le quali sono state inserite quelle dei tre sospettati. La vittima è stata convocata presso gli Uffici della squadra Mobile e dopo aver visionato i fascicoli fotografici ha riconosciuto con assoluta certezza, nei tre sospettati, gli autori della rapina da lui subita.

Vista la molteplicità dei gravi indizi raccolti è stata trasmessa una informativa sia alla Procura della Repubblica di Parma che al Tribunale per i Minorenni di Bologna con la quale sono stati indagati per i reati di rapina aggravata in concorso, porto abusivo di oggetto atto ad offendere e sequestro di persona: C.M.C di 20 anni, K.H. di 33 anni e K.R.T.H di 17 anni. 

L'arresto all'aeroporto di Malpensa

Alla fine del mese di maggio scorso, gli investigatori della Sezione Antirapine sono riusciti a rintracciare K.H. che è stato arrestato in esecuzione alla misura
restrittiva della libertà personale emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Parma e rinchiuso presso il carcere di via Burla. Dopo alcuni giorni anche K.R.T.H è stato rintracciato ed arrestato in esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale per i minorenni di Bologna ed accompagnato presso la struttura restrittiva di Bologna.

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C. M.C. invece si era reso irreperibile rientrando nel suo paese d’origine ossia la Costa d’avorio. A quel punto, negli archivi delle Forze di Polizia, sul conto del giovane è stata inserita una nota di ricerca finalizzata al suo arresto, qualora fosse incappato in un qualsiasi posto di controllo. Mercoledì scorso, durante il controllo dei passeggeri sbarcati dal volo TU856 atterrato all’aeroporto di Milano Malpensa proveniente da Tunisi, i poliziotti di sono trovati in mano il passaporto del giovane. Effettuate le verifiche nei terminali di Polizia, è emerso che lo stesso era ricercato per la rapina commessa a Parma. Gli investigatori della Sezione Antirapine di Parma avvertiti dai colleghi di Milano, hanno subito trasmesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del 20enne il quale è stato arrestato ed associato al carcere di Busto Arsizio.

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