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Rapinano la tabaccheria di via XXII luglio. Poi chiudono il titolare in bagno

I ladri hanno preso i soldi dell'incasso della domenica e tutti i gratta e vinci e le schede telefoniche che il titolare aveva nei cassetti della tabaccheria, poi per coprirsi la fuga lo hanno chiuso in bagno.

Hanno approfittato di una domenica di sole nel cuore dell'estate proprio quando in giro non c'è nessuno, soprattutto all'ora di pranzo, per agire indisturbati e mettere a segno un colpo che sembra si aggiri intorno ai 20 mila euro. E' quanto successo ieri, più o meno alle 13.30, nella tabaccheria in via XXII Luglio 46/b dove il titolare, il signor Emore Pioppi, dopo essere stato derubato, è stato chiuso in bagno mentre i ladri si davano alla fuga.

"Ero andato in bagno per lavare una pesca e quando sono uscito mi sono trovato di fronte a un uomo mai visto prima. Ho capito subito cosa stava succedendo e ho tentato di spingerlo fuori ma lui mi ha preso prima un braccio e poi l'altro mettendomeli dietro la schiena, poi mi ha costretto a stare fermo, ha socchiuso la porta ed è rimasto lì, dietro di me, mentre il suo complice svuotava i cassetti del bancone". Così il titolare della tabaccheria racconta quanto accaduto ieri.

Al momento non si sa se i rapinatori fossero solo due o se con loro ci fosse anche un terzo, il "palo", a tenere d'occhio che nessuno entrasse. Quello che si sa è che sono stati presi i soldi dell'incasso della domenica e tutti i gratta e vinci e le schede telefoniche che Pioppi aveva nei cassetti della tabaccheria. Non solo, i rapinatori sono riusciti a prendere anche due sacchetti pieni di monetine con cui il titolare ricarica la macchinetta cambia soldi usata dai clienti che giocano con le slot machine.

"Quando il complice dell'uomo che mi teneva fermo ha bussato alla porta del bagno, per segnalare che aveva finito di rubare tutto quello che poteva, sono scappati chiudendomi dentro a chiave", racconta Pioppi che a quel punto non ha potuto fare altro che attendere che qualche cliente entrasse e lo sentisse bussare dal bagno. E così è stato, ma poiché le chiavi della porta erano state buttate nel cestino non è stato facile trovarle subito e farlo uscire immediatamente. Solo dopo l'intervento dei carabinieri, che nel farattempo erano stati allertati dal cliente, Pioppi è stato liberato e ha potuto denunciare quanto successo.

Quella di ieri è la seconda rapina di cui il titolare della tabaccheria è stato vittima. La prima, il primo aprile dello scorso anno sempre di domenica, lo aveva visto faccia a faccia con un rapinatore armato di una pistola. Questa volta sembra che, invece, i ladri non avessero armi. "Ora più che la paura c'è la rabbia - conclude Pioppi - e il desiderio che si faccia qualcosa perché i furti sono all'ordine del giorno".

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