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Arrestati i rapinatori delle filiali Monte Paschi: tre malviventi incastrati da un'impronta

Sono stati arrestati i malviventi che l'11 settembre 2012 in poco più di un'ora hanno messo a segno due rapine nelle sedi della banca Monte Paschi a Colorno e Corcagnano

Sono stati arrestati i malviventi che l'11 settembre 2012 in poco più di un'ora hanno messo a segno due rapine nelle sedi della banca Monte Paschi a Colorno e Corcagnano. Le indagini della Squadra mobile, in stretta collaborazione con i Carabinieri di Colorno, hanno permesso di individuare gli autori dei fatti nel 39enne catanese P.M. e nel 40enne, anche lui catanese, C.M. Le indagini successive hanno permesso di stabilire anche la presenza di un 'palo': si tratta di G.I.G meglio noto alle autorità come il "manager dei rapinatori", addetto ai sopralluoghi e coordinatore dei complici che avevano il compito di entrare negli istituti di credito.

I fatti risalgono all'11 settembre del 2012 quando alle 11.15 due uomini, uno dei quali con il volto parzialmente coperto da un berretto e occhiali da sole, entrano nella filiale della Monte Paschi e dopo aver minacciato i presenti con un cutter riescono a rubare più di 21 mila euro. La stessa scena si ripete alle 12.40 dello stesso giorno nella filiale della Monte Paschi di Corcagnano, in questo caso il bottino è di 10 mila euro circa ma dei malviventi nessuna traccia. Nel primo caso, però, i Carbinieri di Colorno dopo aver acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza riescono a rilevare anche l'impronta digitale che uno dei malviventi ha lasciato sul "biodigit", il sistema di sicurezza attraverso il quale viene consentito l'accesso in banca.

Quando iniziano le indagini appare evidente, dalle descrizioni dei testimoni e dalla visione delle immagini delle telecamere di sicurezza, che gli autori delle due rapine possano essere gli stessi. La svolta, però, arriva quando la Squadra mobile di Vibo Valentia avverte la Sezione antirapine di Parma del fatto che nel corso di un'operazione sono state poste in stato di fermo quattro soggetti, di cui due donne, indiziati per aver aver effettuato tre rapine in tre agenzie della banca Monte Paschi di Siena a Vibo Valentia. A quel punto acquisite le foto segnaletiche, e confrontata l'impronta rilevata anche in quel caso dal "biodigit", è arrivata la conferma del fatto che si trattava dei due catanesi P.M. e C.M.

L'ultimo tassello viene aggiunto quando, nell'analisi degli spostamenti, emerge che i due catanesi per compiere entrambe le rapine in poco più di un'ora in due obiettivi distanti dovevano aver necessariamente bisogno di un'auto e di un complice autista. Dopo la prima rapina i due erano fuggiti a bordo di una Fiat Uno rubata a un cittadino di Sissa e ritrovata abbandonata in un terreno a Colorno. Dunque per la seconda rapina i malviventi dovevano aver usato un'auto "pulita" condotta da un terzo complice. Le indagini successive hanno permesso di individuare nel 'palo' G.I.G., complice comune degli esecutori materiali di altre quattro rapine: quella del 31 maggio a Colorno, quella dell'11 giugno in via Langhirano, quella del 26 giugno a Langhirano e quella dell'11 febbraio in via Spezia. Lo studio dei tabulati telefonici, infine, ha confermato la presenza del "manager dei rapinatori" nei pressi delle banche rapinate. I tre malviventi sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare mentre stanno già scontando una pena per reati simili nelle case circondariali di Catania, Caltagirone e Vicenza.

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