Sale slot, il rapinatore di via Spezia accusato di altre tre rapine: immagini e testimoni lo incastrano

Il 24enne P.P., già fermato per la rapina alla sala Gold Bet, è stato accusato anche di altri tre colpi: ecco come gli uomini della Squadra Mobile hanno accertato le sue responsabilità

Il rapinatore solitario che ha seminato il panico nelle sale slot della città, assaltandole con la pistola spianata o sotto la minaccia di grossi coltelli, è stato fermato e si trova in carcere. Si tratta di un giovane di 24 anni, le cui iniziali sono P.P,, già accusato e tratto in arresto per la rapina dell'11 febbraio al Gold Bet di via La Spezia. Gli inquirenti, dopo il fermo del 12 febbraio, hanno portato avanti le indagini per capire se c'era la stessa mano dietro le altre rapine, effettuate con le stesse modalità, in altre sale slot. Grazie ad alcuni testimoni, che hanno riconosciuto il giovane, e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Parma sono riusciti ad accertare la responsabilità del bandito 24enne anche per altre tre rapine: le due nella sala slot di viale Osacca l'8 ed il 23 dicembre e il tentativo di rapina, fallito per l'intervento del dipendente, presso la sala scommesse di via Trento il 29 dicembre. Il Pubblico Ministero Daniela Nunno, visto i gravi indizi di colpevolezza a carico dell'uomo ha richiesto al Gip Mattia Fiorentini un'ordinanza di custodia cautelare in carcere: gli uomini della Mobile gliel'hanno notificata in via Burla. 

Il sopralluogo con gli stessi abiti usati per la rapina

In particolare gl inquirenti hanno lavorato sulle immagini e sui testimoni: il giorno precedente alla rapina del 23 dicembre alla sala slot di viale Osacca i proprietari avevano visto una persona aggirarsi davanti al locale con fare sospetto: erano usciti facendola scappare. Dopo un breve inseguimento l'uomo, che è stato visto in faccia dai testimoni, si è allontanato. I proprietari hanno riconosciuto l'uomo visto quel 22 dicembre come P.P. lo stesso giovane arrestato: il giorno della rapina, il 23 dicembre, del resto indossava lo stesso giubbotto e gli stessi pantaloni del giorno prima. Dopo la rapina dell'8 dicembre in viale Osacca un cliente aveva inseguito il bandito che aveva fatto perdere le sue tracce. Lo stesso testimone però ha visto, poco dopo, un uomo senza giubbotto ma con una sacca in mano: era sempre P.P., che stava cercando di liberarsi dei vestiti.

La pistola abbandonata e nascosta nell'erba

Nello stesso momento, tra l'altro, ha anche abbandonato la pistola in un'area verde di una trasversale di viale Osacca: gli inquirenti hanno trovato l'arma, rivelatasi una pistola giocattolo. E' stata trovata anche la grossa roncola, utilizzata per la rapina di via Spezia. E' stato fondamentale anche il riconoscimento del giubbotto usato dal rapinatore durante il tentato assalto alla sala slot di via Trento del 29 dicembre; dalle immagini si vede il logo di una nota marca sportiva. Lo stesso giubbotto è stato trovato in una delle case che erano nella disponibilità del giovane rapinatore. 

Le banconote 'civetta' in via Spezia 

I poliziotti, in intesa con i proprietari della sala scommesse di via Spezia, hanno deciso di inserire alcune banconote, fotocopiate e custodite all'interno della cassa: nel caso il rapinatore avesse colpito di nuovo si sarebbe portato via anche quelle banconote. La sera di domenica 11 febbraio alle ore 20 mentre un dipendente stava uscendo dalla sala scommesse di via Spezia è stato avvicinato da un uomo armato di roncola e con il volto coperto che lo ha costretto a rientrare per farsi consegnare i soldi: il dipendente, dopo essere stato minacciato, è entrato ed ha consegnato 561 euro al rapinatore: tra questi c'erano anche i 300 euro 'civetta'. Dopo l'episodio di domenica 11 febbraio i poliziotti, che aveva già stretto il cerchio delle indagini hanno iniziato a controllare alcuni locali notturni: alla mezzanotte dello stesso giorno gli agenti hanno fermato e perquisito un 24enne che si stava recando presso un Night: l'uomo è stato trovato in possesso di 330 euro in banconote di vario taglio: tra queste c'erano anche 5 banconote da 20 euro con lo stesso numero di serie di quelle fotocopiate presso la Squadra Mobile: sono le banconote civetta rubate dalla sala scommesse di via Spezia. 

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