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Referendum: in duecento sui pedali per invitare i parmigiani a votare sì

La pedalata si è snodata da Piazzale Casati Confalonieri a Piazza Garibaldi: tante e diverse le presenze, soprattutto di singoli cittadini che hanno lanciato un appello per la partecipazione alla consultazione

biciclettatareferendumNo al nucleare, no alla privatizzazione dell'acqua, sì alla tutela dell'ambiente, della salute e dei diritti primari dei cittadini. Circa duecento persone hanno partecipato alla bicicletta tra le strade di Parma per ribadire l'importanza di recarsi alle urne per il referendum del 12 e 13 giugno: un'iniziativa di informazione diretta alla cittadinanza sulle tematiche del nucleare e dell'acqua pubblica. Un mezzo ecologico a zero impatto, la bicicletta, per dimostrare che una politica diversa, anche a partire dalle scelte di produzione energetica, può essere fatta grazie alla partecipazione dei cittadini.

Tante e diverse le presenze alla manifestazione, colorata solo dalle bandiere del No al nucleare e del sì all'acqua pubblica: associazioni ambientaliste, organizzazioni politiche e sindacali ma soprattutto semplici cittadini hanno condiviso un percorso che si è snodato da Piazzale Casati Confalonieri, davanti alla Camera del Lavoro, per giungere in Piazza Garibaldi, dove si sono tenuti i discorsi finali e l'appello al voto della prossima settimana. Dal Parco Cittadella al Parco Eridania fino al Parco Ducale i partecipanti hanno scandito slogan a favore della consultazione referendaria, invitando i passanti a partecipare ed a votare quattro sì. Lungo il percorso ci sono state alcune tappe, utilizzate dai manifestanti per informare i cittadini, con letture di documenti, approfondimenti e poesie in tema. Il Comitato Gestione Corretta Rifiuti ha raccolto firme per esprimere solidarietà agli attivisti, chiamati in causa da Iren, che ha presentato una denuncia, per la campagna di boicottaggio Boicottiren, promossa dal comitato di cittadini contro la costruzione dell'inceneritore in località Ugozzolo.

"Questa biciclettata è una scommessa -sottolinea Raffaele Tagliani, coordinatore del Comitato provinciale Acqua Pubblica di Parma- anche perchè non abbiamo avuto un gran sostegno dalla stampa cartacea: siamo contenti perchè abbiamo attraversato la città per informare i cittadini, perchè non abbiamo la possibilità di comprare spazi in televisione o sui giornali. Penso che la gente oggi ci abbia visti ed ascoltati. Sarà dura raggiungere il quorum perchè c'è una grave disinformazione, voluta dal Governo e dalla politica lontano dai cittadini. Mi auguro che il vento stia veramente cambiando e che la prossima settimana ci possa essere una risposta vera dei cittadini".

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