Pizzarotti sui referendum: "Facilitare la raccolta delle firme è un dovere istituzionale"

Il primo cittadino ha scritto una lettera al Comitato dei Radicali Italiani, riunotisi a Roma dal 5 al 7 luglio, relativa ai Referendum promossi dal Partito Radicale: "Ritengo un dovere istituzionale facilitare nel miglior modo possibile ogni tipo di iniziativa atta alla autenticazione ed alla raccolta di firme referendarie".

Il Sindaco Federico Pizzarotti ha scritto la seguente lettera al Comitato dei Radicali Italiani, riunitosi a Roma dal 5 al 7 luglio, relativa ai Referendum promossi dal Partito Radicale. La missiva è stata letta e divulgata nel corso dell’assemblea nazionale.


"Porto un cordiale, non rituale, saluto del Comune di Parma al vostro Comitato che, anche se non di persona, mi dà l’opportunità di esprimere le mie posizioni politiche: ho seguito con interesse e per molto tempo, e tuttora lo faccio, l’impegno dei Radicali per storiche battaglie, come la difesa dei diritti e della persona, della democrazia e della laicità dello Stato, ma anche per la promozione del referendum come sviluppo e progresso della democrazia diretta. Queste battaglie servono all’Italia più che mai: negli ultimi vent’anni il referendum è stato messo in secondo piano dalle forze partitiche, o all’occorrenza utilizzato quando faceva comodo, come mezzo “contro qualcuno” e non “per il raggiungimento di qualcosa”. Ecco, ho un’idea diversa e quasi sacrale del referendum, sicuramente lontana anni luce dall’opportunismo e dalla strategia politica.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto l’azione propulsiva dal basso, in grado di generare un moto cittadino indirizzato verso un più costante impegno politico. Dunque ogni idea che miri a questo proposito, è sempre una buona idea. Ritengo un dovere istituzionale facilitare nel miglior modo possibile ogni tipo di iniziativa atta alla autenticazione ed alla raccolta di firme referendarie: giusto svecchiare la burocrazia, e rendere effettivamente operativa la possibilità  per i dipendenti comunali, e non solo  per i consiglieri, di certificare le firme. Fa piacere poter condividere questa opinione con voi. L’obiettivo futuro e comune deve essere quello di estendere il messaggio a tutti gli altri Municipi, non solo a quello di Milano e di Parma: la legge di cui parliamo è infatti già vigente, basta semplicemente applicarla. Basta il buon senso e l’opportunità.

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