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Regio, polemiche sulla Commissione per il direttore. Pizzarotti: "Solo falsità"

"Le notizie apparse in queste ore su diversi organi di stampa non hanno alcun fondamento. Anzi, sono semplicemente false. Il Presidente della commissione incaricata di selezionare una rosa di nomi per il direttore del Teatro Regio Cristiano Chiarot non è affatto "infuriato" con me"

"Le notizie apparse in queste ore su diversi organi di stampa -si legge in una nota del sindaco Federico Pizzarotti- non hanno alcun fondamento. Anzi, sono semplicemente false. Il Presidente della commissione incaricata di selezionare una rosa di nomi per il direttore del Teatro Regio Cristiano Chiarot non è affatto “infuriato” con me, e me lo ha confermato in una telefonata intercorsa fra noi ieri sera stessa. A questo punto mi corre l’obbligo di fare chiarezza.

Sulla Commissione giudicatrice chiamata a valutare i curriculum e a presentare una rosa di nomi al Consiglio di Amministrazione del Teatro Regio non c’è stato alcun tipo di ingerenza. Anzi la Commissione stessa, presieduta appunto da Chiarot, ha voluto verbalizzare il ringraziamento all’amministrazione per aver garantito l’assoluta serenità nello svolgimento dell’incarico, senza ingerenze né pressioni di nessun genere..

Personalmente, dopo aver letto i resoconti giornalistici di ieri, ho interpellato il presidente Chiarot, che ha smentito nel modo più categorico di aver rilasciato ad alcun organo di stampa le dichiarazioni che gli vengono attribuite. Per quanto mi riguarda, ho appreso i sette nomi (non tre! E neppure sei, come è stato scritto) selezionati dalla Commissione in sede di Consiglio di Amministrazione. Da parte mia non c’è dunque stata alcuna richiesta di estensione della rosa. Assolutamente falsa è anche la presunta minaccia di ritorsione economica (contro chi, poi? contro me stesso come presidente) citata negli articoli come legata alla vicenda della selezione oggetto delle polemiche. La verità è che ho detto al Consiglio di Amministrazione che il Comune di Parma ha subito pesanti tagli ad opera dello Stato, quantificabili in 20 milioni di euro, cosa che ci costringerà ad intervenire per ridurre le spese sui servizi e che non potrà non avere ripercussioni anche sui contributi che il Comune eroga al Teatro Regio.

Qualcuno poi ha parlato di contestazioni in merito al “curriculum del prescelto”: è doveroso constatare che non esiste alcun “curriculum” del prescelto, in quanto la Commissione deve semplicemente consegnare al Consiglio di Amministrazione una rosa di nomi (cosa che ha fatto) senza stilare alcuna graduatoria e il Consiglio è titolare unico della decisione finale. Giovedì prossimo si riunirà di nuovo il Consiglio di Amministrazione del Teatro che, in presenza di tante e tali falsità, non si sa da chi alimentate, si sta già attrezzando per intraprendere le necessarie azioni di tutela dal punto di vista legale nei confronti di chi ha pubblicato gli articoli in questione. In quella sede sarà lo stesso Cristiano Chiarot a fugare dubbi e fantastiche interpretazioni sulle vicende relative alla nomina del Direttore Generale, che, per inciso, avremmo potuto assumere per chiamata diretta senza rendere conto a nessun organo politico.

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