Regione, imbarazzo tra i capigruppo indagati. Tra le spese 50 cent per i bagni alla stazione di Parma

Mentre ci si prepara agli interrogatori dei capigruppo in carica all'epoca dei fatti contestati, finiti indagati, oggi in Regione c'è stata una riunione dei presidenti dei gruppi

Imbarazzo in Emilia-Romagna per gli sviluppi dell'inchiesta sulle spese dei gruppi consiliari. Mentre ci si prepara agli interrogatori dei capigruppo in carica all'epoca dei fatti contestati, finiti indagati, oggi in Regione c'è stata una riunione dei presidenti dei gruppi. L'incontro ha attirato ovviamente i cronisti. All'uscita pochi commenti. Nell'inchiesta bolognese sono attesi a breve gli inviti a comparire nei confronti dei nove indagati. Passaggio propedeutico per permettere ai capigruppo, indagati poiché hanno firmato i rendiconti delle spese, di fornire chiarimenti. Dopo di loro è facile ipotizzare ci sarà una seconda ondata di 'inviti' per singoli consiglieri che saranno chiamati a spiegare le voci finite nel mirino.

Nel fascicolo è confluito anche quello sulle interviste tv a pagamento fatte da alcuni consiglieri. L'elenco degli indagati nei prossimi mesi potrebbe allungarsi. Cuore dell'indagine sono i circa 5 milioni di euro di rimborsi arrivati ai gruppi nel periodo oggetto dell'inchiesta. Un paniere di migliaia di voci, dove ci sono anche spese per cene da oltre 200 euro a testa, consulenze, salumi, bottiglie di vino, un gioiello e perfino gli oramai 'famosi' rimborsi da 50 cent per l'uso di toilette pubbliche. Oggi, Marco Monari, capogruppo Pd, al centro delle polemiche per i rimborsi presentati per le cene, ha evitato le domande: "Glielo faccio dopo, volentieri", ha risposto a chi gliene ha chiesto uno. Oggi, l'ufficio di Presidenza dell'assemblea ha approvato il bilancio di previsione 2014. In una nota sottolinea che sul tema dei costi della politica (la voce 'Attività organi assembleari') la riduzione da inizio legislatura è di quasi del 22% (-4,6 milioni euro): dai 21 milioni del 2010 ai 16,4 inseriti nel bilancio 2014.

Ma qualcuno invece ha messo nero su bianco il suo sdegno: è Rosaria Tassinari, sindaco Pdl di Rocca San Casciano, piccolo paesino del forlivese. "Ai privilegi, alla Dolce vita e alla Grande abbuffata casta preferisco la paghetta casta che mi fa sentire simile ai cittadini per i quali sto dedicando una parte della mia vita" ha scritto, comparando l'indennità da 8.100 euro dei consiglieri regionali con quella di 950 euro da sindaco di un piccolo Comune.

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