Movida, caos tra gli esercenti: "Il Comune non ci ha informato"

Le nuove norme, entrate in vigore l'11 marzo, non sono state applicate dai gestori dei locali: "Abbiamo letto la notiza dai giornali ma senza direttive ufficiali non ci sentiamo autorizzati". Cantoni: "Invito i vigili a collaborare"

La movida c’è, la nuova regolamentazione ancora no. C’è un po’ di confusione tra i gestori dei locali di Parma. “Da lunedì prossimo 11 marzo – scriveva il Comune in una nota stampa – entra in vigore il Regolamento per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nei centri urbani”. Approvato in Consiglio Comunale il 19 febbraio scorso, il nuovo regolamento ha visto la luce dopo un lungo dialogo fra Giunta, esercenti e residenti. Un dialogo che sembrava essere andato a buon fine e che invece si è interrotto proprio sul più bello.

“Il Comune non ci ha comunicato niente – spiegano alcuni titolari dei bar del centro -. Abbiamo letto la notizia sui giornali però a noi serve una comunicazione diretta da parte del Comune. Senza di quella non ci sentiamo autorizzati ad applicare nessuna norma”.

Tra le novità del regolamento, pubblicato e fruibile sul sito del Comune, spicca l’utilizzo per le bevande dei bicchieri in vetro, solo previo pagamento di cauzione a rendere dell’importo minimo di 2 euro e l’utilizzo della cartellonistica sulle norme di convivenza civile. Regole ancora non applicate. Ma gli esercenti rimangono fermi sulla loro posizione: “Noi non possiamo agire in base a quello che leggiamo sui giornali. Io da esercente devo attenermi a quello che mi dice il Comune. Quando il Comune ci comunicherà direttamente che ci sono delle nuove norme da seguire, noi non avremo problemi a farlo. Ma fino ad allora noi continuiamo a rispettare le vecchie regole”.

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Problemi di comunicazione quindi. A conferma di ciò le parole di Stefano Cantoni, di Fiepet-Confesercenti: "Confermo che su questo tema c'è molta confusione tra gli operatori. C'era stato annunciato che tale regolamento sarebbe stato inviato tramite pec (posta elettronica certificata) ma ancora non è arrivato niente. È vero che le nuove norme sono scaricabili sia dal sito del Comune che dal nostro stesso sito però capisco anche le perplessità degli esercenti". Problemi tecnici quindi, ma a quanto pare niente di nuovo sotto il sole: "Anche con la ex amministrazione Vignali - conclude Cantoni - abbiamo avuto le stesse difficoltà. In quel caso, se non ricordo male, erano stati i vigili a informare i vari esercenti della validità delle nuove ordinanze. A questo punto anche oggi invito i vigili a collaborare e non a sanzionare".

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