Opg | Casale di Mezzani: la Rems inizia l'attività: i primi 'ospiti' dal 27 aprile

La Rems in provincia di Parma ha 10 posti. La struttura è stata sottoposta ad interventi di adeguamento: recinzione della struttura, finestre e porte in sicurezza, sistemi di videosorveglianza interni ed esterni, accessibili in tempo reale dalle Forze dell'ordine

La REMS di Casale di Mezzani inizia dal 27 aprile la propria attività: la presentazione della struttura e delle sue attività nell’ambito dei percorsi di superamento degli OPG – Ospedali Psichiatrici Giudiziari - è stato l’argomento al centro dell’incontro pubblico che l’Amministrazione Comunale e l’Azienda USL di Parma hanno organizzato giovedì 23 aprile, nella Sala del Consiglio alle ore 11.

All'incontro sono intervenuti il Sindaco Romeo Azzali e il Direttore Generale dell’AUSL Elena Saccenti, insieme a Giuseppina Ciotti, direttore del distretto di Parma, Pietro Pellegrini, direttore del dipartimento assistenziale integrato salute mentale-dipendenze patologiche dell'Azienda Usl, Franco Marzullo, direttore dell’U.O. di psichiatria adulti Azienda usl, Giuseppina Paulillo, responsabile della REMS e Sandra Grignaffini, coordinatrice infermieristica della struttura.

LE REMS DELL'EMILIA-ROMAGNA
Le Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria (Rems), realizzate per accogliere i residenti internati negli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), sono strutture dotate di tutte le caratteristiche di sicurezza, e inserite in un programma di riabilitazione sanitaria gestito dai Dipartimenti per salute mentale delle Aziende Usl di residenza, in stretto contatto con l’autorità giudiziaria per valutare caso per caso l’attivazione di percorsi sanitari individuali alternativi dalla detenzione. I degenti emiliano-romagnoli degli Ospedali psichiatrici giudiziari saranno ospitati nella Rems di Bologna “Casa degli Svizzeri” in via Terracini 31, che ha 14 posti, e accoglierà le persone in carico alle Aziende Usl di Bologna, Imola, Ferrara e all’Azienda Usl della Romagna, e nella Rems di Casale di Mezzani, in provincia di Parma, con 10 posti, che accoglierà le persone seguite dalle Aziende Usl di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena. Le due strutture sono state realizzate in attesa dell’ultimazione della destinazione definitiva di accoglienza, un centro che sorgerà a Reggio Emilia entro il 2016.

La Rems di Casale di Mezzani, in precedenza già utilizzata come residenza psichiatrica, può ospitare 10 persone. Il personale sarà organizzato come équipe multiprofessionale, composta da medici psichiatri, psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione psichiatrica ed educatori, operatori socio-sanitari per complessivi 22 operatori. L’assistenza è garantita 24 ore su 24. Il medico psichiatra sarà presente a tempo pieno, lo psicologo per tre giorni settimanali, come l’assistente sociale; almeno 1 infermiere, 1 operatore socio-sanitario e 1 educatore/tecnico della riabilitazione sono presenti tutto il giorno e la notte. E’ prevista l’attivazione di collaborazioni specifiche per realizzare attività espressive, teatro, musica, attività motoria e attività di formazione. Sono stati effettuati interventi di adeguamento della struttura, anche secondo i profili di sicurezza: recinzione della struttura, finestre e porte in sicurezza, sistemi di videosorveglianza interni ed esterni, accessibili in tempo reale dalle Forze dell’ordine. E’ prevista la presenza nelle 24 ore di personale di vigilanza. I lavori di ristrutturazione e di adeguamento hanno comportato una spesa complessiva di 608mila euro.

GLI OPG IN ITALIA
In Italia sono attivi 6 ospedali psichiatrici giudiziari (Castiglione delle Stiviere, Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa, Secondigliano, Barcellona Pozzo di Gotto). Accolgono persone che hanno commesso un reato, sono state riconosciute incapaci di intendere e di volere al momento del fatto e sono state pertanto prosciolte, ma riconosciute “socialmente pericolose” e sottoposte a una misura di sicurezza. La misura di sicurezza dovrebbe servire a rendere la persona non socialmente pericolosa, attraverso le cure erogate all’interno degli Opg. Fino al 2008 gli Opg erano gestiti completamente dall’Amministrazione penitenziaria, e il personale sanitario dipendeva dal Ministero della Giustizia. Dal 2008, con il passaggio di competenze della sanità penitenziaria al Servizio sanitario nazionale, il personale sanitario degli Opg è transitato alle dipendenze delle Aziende Usl, mentre la gestione degli aspetti strutturali, logistici e di sicurezza è rimasta all’Amministrazione penitenziaria.

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