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REMS di Mezzani: sabato 19 dicembre giornata aperta

Per conoscere la struttura, la sua finalità e abbattere il muro del pregiudizio e della paura Condividere il cambiamento, in un’ottica di speranza. E’ il titolo, ma soprattutto è l’obiettivo della giornata organizzata dall’Azienda USL alla REMS – Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza -  di Mezzani in programma per sabato 19 dicembre

Il passaggio dagli OPG a queste nuove strutture è stato una vera e propria “rivoluzione culturale”, che in quanto tale ha ancora bisogno di essere compresa a fondo. Le REMS sono strutture sanitarie di cura, dove sono anche garantite sorveglianza e custodia. Sono luoghi inseriti nei contesti sociali, sono parte della  comunità e la comunità deve essere preparata ad accoglierle e condividerne le finalità. “L’invito a partecipare alla giornata del 19 dicembre – afferma Giuseppina Paulillo, psichiatra dell’AUSL, responsabile della REMS di Mezzani  - è esteso a rappresentanti di istituzioni, associazioni di volontariato locali e familiari degli ospiti, nella convinzione che l’obiettivo di cura che ci siamo prefissi di raggiungere si possa ottenere solo con un lavoro sinergico tra i vari attori della società civile”.

L’appuntamento alla REMS è alle ore 9, per iniziare con il saluto e un momento di preghiera condotto dal Vescovo di Parma Enrico Solmi e da Don Daniele, parroco di Mezzani. Alle ore 10, ai partecipanti sono offerti caffè, tè e pasticcini preparati dagli ospiti della struttura che frequentano il laboratorio di cucina. Seguono la conversazione artistica “Per il momento” a cura del laboratorio teatrale di Giolli cooperativa sociale e il concerto della band swing Sugarpie and the Candyman. Alle 12.30, buffet  e presentazione dei lavori degli ospiti della REMS.

Scheda sintetica della REMS di Mezzani - La struttura è nata per accogliere ed offrire cure appropriate a chi è affetto da malattie mentali e si è reso autore di reato, per favorire un cambiamento utile a coltivare la speranza di un futuro reinserimento sociale. Il processo di cura prende in considerazione tutte le componenti – biologiche, psicologiche e sociali della malattia – mirando a creare in modo costante il consenso e la collaborazione dell’ospite. Ogni ospite è titolare di un progetto terapeutico riabilitativo individualizzato. Sono tante le attività riabilitative offerte dal centro: laboratorio di cucina; gruppo giornale; gruppo musica; gruppo “oltre la REMS”; gruppo salute e benessere; cineforum; laboratori creativi e le collaborazioni con cooperative e associazioni del territorio (Coop. Incia, Fondazione Lenz, Legambiente Parma, Il fiore d’Oriente, Ass. Và Pensiero, Coop. sociale Giolli, Damas y Caballeros. Dal 27 aprile 2015, data di apertura della REMS, ad oggi ci sono stati 15 ingressi: 10 ospiti dell’ex OPG di Reggio Emilia e 5 provenienti dal territorio (Parma, Firenze, Ferrara). Dall’apertura, sono 5 le dimissioni. L’équipe sanitaria è composta da 23 operatori (di differenti professioni: psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, operatori socio-sanitari, agenti di vigilanza, personale amministrativo).

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