menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Renzi a Parma, la segretaria della Fiom: "Avremmo voluto portarlo tra i lavoratori"

“Ci sono cose che vanno chiarite” spiega la segretaria Fiom Parma Lucia Lucera De Cavalcando. Nel territorio emiliano ricco di industrie “ci sono tante realtà che necessitano tutele e risposte; Palitalia per esempio"

La Fiom è scesa in piazza il 20 novembre insieme con altri sindacati e partiti in occasione dell'arrivo del premier Matteo Renzi a Parma.“Avremmo voluto un confronto diretto con il premier”. “Ci sono cose che vanno chiarite” spiega la segretaria Fiom Parma Lucia Lucera De Cavalcando “a noi sarebbe piaciuto portare il premier a vedere quelle situazioni che invece pare non siano alla sua attenzione. Siamo scesi in piazza insieme ad altri sindacati, partiti, centri sociali oltre a chi lotta per il diritto alla casa. Vogliamo sottolineare che anche noi siamo pronti ad esporgli le nostre idee e le nostre domande, a differenza da come crede (Renzi) che non ci sia rapporto con i sindacati”. Quali sono le domande più immediate? “Vorremmo chiedergli come pensa di far ripartire l'Italia” ma anche “Veramente gli unici posti di lavoro che intende creare sono quelli ottenuti dai licenziamenti?”.

La riflessione si estende alla motivazione della visita del premier a Parma per l'alluvione “Ci sarebbe piaciuto che Renzi si fosse rapportato non solo per la crisi metereologica che ha colpito l'Emilia ma anche per un altra crisi che invece sembra continui ad ignorare cioè tutte le vertenze che abbiamo. Bisogna criminalizzare e combattere quelle industrie ed aziende che, anziché potare benefici ai lavoratori e alle classi sociali più in crisi creano disagio sociale aumentando sempre più le problematiche e le differenze economiche”.

La segretaria evidenzia “Renzi in questo momento è molto più vicino alle istanze degli industriali”. Nel territorio emiliano ricco di industrie “ci sono tante realtà che necessitano tutele e risposte; Palitalia per esempio o lo spostamento di Bosch che sta comunque cercando di conservare i posti di lavoro oltre alla chiusura di tante piccole aziende”. Ci sono timori anche riguardo al futuro immediato “La preoccupazione è: quando gli ammortizzatori saranno arrivati alla fine, oramai vicina, come si potrà continuare ad andare avanti? 

Come si pensa di far crescere l'Italia se le strategie sono quelle messe in atto fino ad ora?” In conclusione “Ci sono gravi mancanze e problemi a livello nazionale che per forza di cose si riflettono a livello locale, noi siamo pronti a discutere in maniera democratica per evitare che si continuino a togliere tutele e diritti affinché tutto il paese diventi un vero e proprio far west”. La giornata del 20 novembre in Emilia è iniziata con una visita ai grandi industriali del territorio, è proseguita poi in una piazza barricata (dove sono volate pure alcune manganellate agli attivisti) e dove Renzi ha incontrato i sindaci dei luoghi colpiti dalle alluvioni ed terminata in serata a Bologna a sostegno del candidato Bonaccini capolista Pd per le regionali. La programmazione della giornata non sembra aver dato le riposte sperate a chi dà tempo si trova in situazioni di difficoltà; abitativa, lavorativa e sociale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Fidenza Village: aperta una cantina con cucina Signorvino

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Parma rischia di finire in zona rossa

  • Cronaca

    Covid: scendono i casi, salgono i morti

  • Cronaca

    Oggi il Dpcm: le scuole a Parma verranno chiuse?

  • Attualità

    Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento