Rette per gli asili, detrazione del 50% per il secondo figlio iscritto

Le agevolazioni sono valide solo per coloro che hanno un valore ISEE che non supera i 15.000 euro. Per il Comune produrrà effetti positivi anche alle famiglie con reddito ISEE compreso fra i 32.000 e i 50.000 euro

Dopo tanti mesi di confronto e discussioni, le agevolazioni per le famiglie sulle rette di asili nido, scuole dell’infanzia e servizi scolastici sono diventate operative. La Giunta Municipale ha infatti approvato venerdì la deliberazione che da il via libera all’operazione preannunciata  fortemente voluta dal vicesindaco Nicoletta Paci.

La misura andrà a beneficio delle famiglie con più di un figlio che usufruisce dei servizi scolastici comunali, ma produrrà effetti positivi anche alle famiglie con reddito ISEE compreso fra i 32.000 e i 50.000 euro, che finora erano assoggettate alla retta massima. L’operazione comporta per il Comune una minore entrata quantificata in 1.090.000 euro nel triennio 2013 – 2015, dei quali oltre 900.000 dagli asili nido (che sono di gran lunga il servizio più oneroso per le famiglie). Nel solo anno 2013 le agevolazioni avranno un costo di poco superiore ai 400.000 euro.

Il meccanismo non è dei più semplici, ma i benefici per le famiglie sono facilmente misurabili. Già da quest’anno, chi ha due o più bambini al nido avrà una detrazione del 50% sulla retta a partire dal secondo figlio iscritto, mentre chi ne ha due o più alla scuola dell’infanzia comunale avrà una riduzione del 30% sulla quota dovuta a partire dal secondo figlio; invece, chi ha più figli iscritti a nidi e scuole dell’infanzia avrà una detrazione del 30% sulla retta dovuta per i figli più piccoli. 

Le agevolazioni sopra elencate vengono riconosciute in questa misura solo a coloro che hanno un valore ISEE che non supera i 15.000 euro. Il beneficio viene proporzionalmente ridotto per le fasce di reddito oltre i 15.000: sarà applicato al 75%  dello sconto se l’ISEE  non supera i 27.500, e  al 50% se il reddito si colloca nella fascia superiore fino a raggiungere i 32.000  Euro, mentre viene calcolato al 25% dello sconto per tutti coloro che superano quest’ultima soglia, ma hanno più di un bambino iscritto ai servizi comunali per l’infanzia (nidi e materne).

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Per coloro che hanno figli frequentanti servizi diversi (nidi, spazi bimbi, scuole dell’infanzia comunali e statali, ristorazione scolastica), purchè abbiano un ISEE inferiore ai 20.000 euro, è prevista l’agevolazione con la riduzione del 10% per tutti i figli escluso il primo (ma il beneficio non è cumulabile con altri. Fin qui i benefici per le famiglie numerose. Inoltre, con il medesimo provvedimento, la Giunta ha deciso che  dal 1 settembre 2013 saranno ampliate le fasce agevolate, che erano state ridotte con un provvedimento commissariale: verrà esteso il valore ISEE al quale applicare tariffe ridotte per i bambini che frequentano gli asili nido, per andare incontro a famiglie che finora erano soggette alla retta massima già sopra i 32.000 euro. Infatti, con il nuovo sistema viene introdotta la tariffa agevolata a 542 euro mensili fino al valore ISEE di 36.000 euro, mentre da 36.000 a 50.000 euro di reddito ISEE  la tariffa aumenterà progressivamente, fino a raggiungere il massimo attuale a 650 euro mensili per chi supera i 50.000 euro.

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