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Ospedale Maggiore

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Trasporto pazienti in ospedale: revocato l'appalto all'Ati

Inadempienze nei pagamenti degli stipendi, ritardi nel trasporto dei pazienti, riduzione arbitraria del numero di ambulanze in circolazione solo alcune delle motivazioni espresse dall'azienda ospedaliera per la revoca dell'appalto, dopo le lamentele di dipendenti e pazienti

Sembra volgere verso un esito risolutivo la vertenza dei dipendenti Ati, che si occupano del trasporto dei pazienti interno all'ospedale. Dopo mesi di lamentele, sia da parte dei pazienti, che dei dipendenti, per stipendi arretrati non pagati, turni di lavoro massacranti, mancato rispetto degli accordi presi in sede giudiziaria a seguito della condanna per condotta antisindacale, l'azienda ospedaliera, con decisione n.104 del 24 febbraio 2012, ha scelto di revocare l'appalto all'Ati.

Tra le motivazioni riportate nel documento per la revoca dell'appalto, "gravi scorrettezze operative nel trasporto dei pazienti, pesanti ritardi segnalati dal Settore Alberghiero e Servizi alla Persona aziendale nell'esecuzione dei servizi di trasporto; ritardi nell'esecuzione dei servizi di trasporto e difficoltà di accesso al sitema informatico per prenotazioni; criticità di funzionamento del sistema informativo in ordine a: fallimento nell'accesso ai nuovi operatori, nuovi inserimenti di reparti non visibili, fallimento nell'accesso anche da parte di operatori già abilitati, statistiche non funzionanti, pesanti ritardi dell'esecuzione dei trasporti da Pronto Soccorso, causa arbitraria riduzione dei mezzi e degli equipaggi messi a disposizione dell'Appaltatore. Per fronteggiare la grave situazione creatasi e limitare il disagio all'utenza si è dovuto ricorrere al supporto operativo di Pro.Ges per l'esecuzione dei servizi pedonali ed al 118 per l'effettuazione dei trasporti verso altre strutture sanitarie della città".

Sottolineato dall'Azienda Ospedaliera anche il mancato rispetto, da parte di Croce Italia Marche, dei termini di pagamento degli stipendi ai dipendenti e disapplicazione del Contratto di Lavoro per la parte retributiva, inadempienze contestate già nel giugno 2011 nell'indifferenza della Capogruppo. Alla luce di una situazione diventata insostenibile per i dipendenti e i pazienti e il sempre più frequente ricorso al supporto esterno per le "gravi e reiterate inadempienze contrattuali" dell'Ati, l'Azienda ospedaliera ha deciso di risolvere il contratto, con un preavviso fissato in 67 giorni dall'adozione del provvedimento, per "consentire - si legge nel documento - l'idoneo inserimento del nuovo soggetto affidatario senza ulteriori nocumenti per l'azienda ospedaliera e stabilire la consegna del servizio da parte dell'Ati il 2 maggio 2012". Un sospiro di sollievo per i dipendenti, secondo quanto riferito anche dal delegato Cgil Maria Vescovi: "I dipendenti di Croce Italia Marche non hanno ancora ricevuto lo stipendio di febbraio, la condanna per condotta antisindacale non ha portato ai cambiamenti dovuti: oltre all'accordo risarcitorio, l'assetto interno, il controllo ore, i turni dell'ultimo minuto sono rimasti invariati. Ma ormai siamo agli sgoccioli, la situazione è in via di miglioramento".
 

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