Cronaca

Sanità, i medici revocano lo sciopero: resta lo stato di agitazione

Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg: "Lo sciopero non è revocato per il maltempo. Ma perchè il ministro Fornero ha ascoltato le nostre argomentazioni"

LA REVOCA
Revocato lo sciopero dei medici di famiglia, dei pediatri della Fimp e degli specialisti ambulatoriali del Sumai. La decisione dopo l'incontro appena concluso dei sindacati con il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Ma resta lo stato di agitazione. "Lo sciopero non è revocato per il maltempo. Ma perchè il ministro Fornero ha ascoltato le nostre argomentazioni, le ha considerate degne di approfondimento e si è impegnata, appena possibile, considerando le altre priorità del momento, ad approfondirle", spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia della Fimmg, categoria che aveva indetto la protesta dal 9 al 12 febbraio.

LO SCIOPERO
La Direzione Generale dell’Azienda USL di Parma informa i cittadini che l’organizzazione sindacale FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - ha indetto uno sciopero nazionale che si svolgerà con le seguenti modalità:
- medici di medicina generale: chiusura di tutti gli studi dalle 8 alle 20 di giovedì 9 e venerdì 10 febbraio, con assicurazione delle visite domiciliari urgenti, dell’assistenza domiciliare integrata e dell’assistenza programmata ai malati terminali;
- medici di continuità assistenziale (guardia medica): astensione dal lavoro dalle 10 di sabato 11 alle 20 di domenica 12 febbraio.
Nelle suddette giornate, si potrebbero, pertanto, verificare delle sospensioni o rallentamenti della consueta attività. E’ comunque garantito il servizio di guardia medica, seppur con un numero ridotto di medici.

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