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Ricordato l'eccidio dei Sette Martiri in piazza Garibaldi

La mattina del 1° settembre è stato ricordato il sacrificio dei partigiani antifascisti, fucilati il 1 settembre 1944 dalla Brigata Nera

E' stato ricordato questa mattina, 1° settembre, nel 73° anniversario, il sacrificio dei partigiani antifascisti, fucilati in piazza Garibaldi, il 1 settembre 1944, dalla Brigata Nera: Giuseppe Barbieri 30 anni, Vincenzo Ferrari 41 anni, Gedeone Ferrarini 39 anni, Afro Fanfoni 40 anni, Eleuterio Massari 42 anni, Ottavio Pattacini 38 anni e Bruno Vescovi 19 anni. Il corteo che si è formato sotto i Portici del Grano e si è diretto in piazza Garibaldi, con sosta davanti alla lapide commemorativa, all’ingresso del Palazzo del Governatore. 

Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del consiglio comunale, Alessandro Tassi Carboni, il consigliere comunale, Leonardo Spadi; il prefetto, Giuseppe Forlani; il senatore Giorgio Pagliari, ed i rappresentanti delle Associazioni Partigiane con Aldo Montermini, Presidente ANPI provinciale, assieme agli esponenti di ALPI e ANPC, ANED e ANNPIA e dell'Istituto Storico della Resistenza di Parma. Era presente una folta delegazione di famigliari delle vittime, assieme a tanti cittadini. Tra i partecipanti anche il partigiano di Parma Soemo Alfieri. Si è trattato di un momento particolarmente toccante in cui il presidente del consiglio comunale, Alessandro Tassi Carboni, ha parlato di “eroi che hanno contribuito a costruire la nostra libertà e democrazia”; il senatore Giorgio Pagliari ha parlato dell'attualità della “Resistenza come momento fondante dell'Italia libera e democratica”. Alto Montermini ha ribadito la necessità di “riportare al centro della vita politica e sociale il tema dell'antifascismo”.

La cerimonia si è chiusa con la lettura dei nomi dei 7 martiri, scanditi dai rintocchi del campanone civico.
 

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