Servizio rifiuti, Folli: "Scade il 31 dicembre, società mista a maggioranza pubblica"

L'assessore: "Non vogliamo ritrovarci nella situazione di altri ambiti come Piacenza e Reggio Emilia dove gli affidamenti sono scaduti dal 2011 e i servizi stanno proseguendo in proroga da oltre 3 anni"

L’affidamento del servizio rifiuti per l’ambito della Provincia di Parma -si legge in ua nota del Comune- pur non volendo considerare altre interpretazioni più restrittive, scadrà inequivocabilmente il 31 dicembre 2014. L’assessore all’Ambiente da el Comune di Parma Gabriele Folli, già in una delle prime assemblee dell’allora consiglio locale di ATO, nell’ottobre del 2012 aveva sollevato la questione di iniziare una discussione che vedrà i comuni della provincia chiamati ad esprimere delle scelte che vincoleranno la gestione dei rifiuti nel nostro territorio per i prossimi 15 anni.
 
Con la recente tornata elettorale – sottolinea Folli - sono cambiati gli interlocutori di oltre 30 amministrazioni in Provincia di Parma, ed ora vi sono finalmente le condizioni per ripartire con una discussione che per il momento ha prodotto come unico atto deliberativo l’approvazione dell’ambito di Fidenza in un complesso processo di affidamento che deve vedere tutti gli altri 46 comuni in provincia esprimersi sulla definizione del restante ambito (o di altri ambiti) e sul tipo di affidamento che si andrà a scegliere.
 
Il Comune di Parma, tra le 3 opzioni possibili (gara semplice, gara a doppio oggetto, affidamento in house), ritiene che un maggior controllo pubblico sulla futura società che andrà a gestire il servizio per i cittadini parmensi sia uno degli obiettivi su cui puntare nella costruzione dell’affidamento: in un Consiglio Locale dell’ottobre 2013 l’assessore Folli aveva sottoposto all’attenzione dei colleghi una proposta evidenziando i vantaggi in questo senso della gestione tramite società mista a maggioranza pubblica, posto che il puro affidamento in-house presentava problematiche di fattibilità legate ai vincoli del patto di stabilità.
 
“Oggi – sottolinea l’assessore all’ambiente -  dopo quasi un anno e con la costituzione delle nuove giunte comunali non esistono più scuse per non ripartire in un processo che deve vedere tutti i comuni coinvolti ed impegnati nel ricercare la miglior qualità del servizio a favore dei cittadini. Non vogliamo ritrovarci nella situazione di altri ambiti come Piacenza e Reggio Emilia dove gli affidamenti sono scaduti dal 2011 e i servizi stanno proseguendo in proroga da oltre 3 anni senza che sia prossima la fine del percorso”.
 
 

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