Servizio Rifiuti: la proposta del Comune per una società ad alta quota pubblica

Migliorie per la gestione del servizio rifiuti tramite una società ad alta quota pubblica: questa la proposta del Comune nel consiglio locale di Atesir prevede l'affidamento dell'appalto a un modello pubblico-privato per i comuni della provincia dove il socio pubblico abbia un adeguato peso nel consiglio di amministrazione. Attualmente la partecipazione del Comune nelle quote Iren riguarda solo il 7%.

Maggiore controllo locale nel servizio, miglioramento della qualità e contenimento dei costi. Sono queste le intenzioni proposte dal Comune di Parma per il nuovo l'affidamento della gestione del servizio rifiuti (raccolta e smaltimento) provinciale.

La proposta, su cui si dovrà pronunciare il Consiglio Locale di Atesir (organo in cui siedono tutti i comuni della Provincia), prevede la costituzione di una società pubblica-privata a cui partecipino i comuni dell'ambito provinciale con il compito di gestire il servizio che avrà il nuovo gestore della durata di 15 anni su tutto il territorio provinciale.

Le possibili tipologie di scelta per la gara di appalto sono tre : gara semplice, affidamento in-house, gara a doppio oggetto.

"Quella che meglio si adatta -spiega l'assessore Folli- al nostro comune è quella a doppio oggetto. Anche con una quota di minoranza grazie alla sottoscrizione di patti parasociali che garantiscano un adeguato peso del socio pubblico all’interno del consiglio di amministrazione, sarà possibile esercitare un maggior controllo sull’operatività della società in cui sarà assicurata un’adeguata rappresentanza a tutti i comuni”.

Per raggiungere questo obbiettivo, ha spiegato il sindaco, è necessario che la maggioranza dei comuni sia d'accordo con questa scelta per avere così un maggiore controllo pubblico del servizio. 

"Attualmente -continua Pizzarotti- il comune detiene solo il 7% delle azioni Iren, quota peraltro destinata a scendere, con la nuova società il comune potrebbe godere di circa il 30% delle quote azionarie".

La costituzione della nuova società avrebbe un costo totale di 6 milioni di euro di cui 2 a carico del Comune di Parma, ricavabili da possibili cessioni di azioni Iren.

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